Mattarocci, potenziare la sanita' pubblica, stop demolizione Ssn (ANSA)

- GENOVA, 21 MAG - Manifestazioni in tutta Italia e anche a Genova questa mattina nell'ambito dello sciopero dichiarato dal sindacato di base Cub del settore Sanita'. A
Genova i lavoratori si sono dati appuntamento per un presidio in piazza De Ferrari sotto il palazzo della Regione. Diversi cartelli contro l'obbligatorieta' del vaccino per i sanitari, che era stato oggetto di una manifestazione molto partecipata meno di un mese fa. E la questione viene riproposta anche oggi:


"Siamo qui per chiedere anzitutto l'abrogazione del decreto 44 nella parte che riguarda l'obbligo vaccinale - spiega Eraldo Mattarocci, Cub Sanita' Liguria - perche' riteniamo si tratti di un ricatto visto che teoricamente i lavoratori potrebbero rifiutare di vaccinarsi ma la conseguenza e' la sospensione senza alcun tipo di indennita' o ammortizzatore sociali. Invece noi riteniamo che i lavoratori debbano avere un diritto di scelta sulla loro vita e sulla loro salute senza essere condizionati da ricatti occupazionali".

Ma la piattaforma rivendicativa del Cub oggi riguarda anche la gestione complessiva del sistema sanitario nazionale: "In questi anni c'e' stata una vera e propria demolizione del servizio sanitario nazionale che fa si' che oggi poco piu' del 50% della sanita' sia pubblico mentre il resto e' in mano ai privati. Noi riteniamo che la sanita' debba essere a disposizione di tutti e non solo di quelli che hanno soldi e la sanita' pubblica deve essere potenziata perche' insieme alla scuola e ai trasporti e' indice della civilta' di un Paese".
Tra le richieste l'incremento delle assunzioni e l'abolizione del numero chiuso per l'accesso alla facolta' di medicina.

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