Dal 2020 viviamo una situazione storica, che tramite la pandemia mondiale, aumenta una crisi

economicagià preesistente, facendo anche emergere il folle risultato del danno causato dai tagli imposti negli anni,agli investimenti pubblici nel sistema sanitario italiano. Chi ha sofferto molto e ha affrontato questasituazione sono stati i dipendenti degli ospedali, case di cura e altre strutture socio-sanitarie, insomma i lavoratori rappresentati dal sindacato di base CUB Sanità.
Dopo un anno di chiacchiere siamo ancora oggi nella situazione di non vedere aumentare le risorse della sanità pubblica, di non sentire proposte adatte a risolvere i problemi strutturali esistenti e per di più, ad esser minacciati ogni giorno dallo spettro del licenziamento.


Come possono gli eroi di ieri, quelli che hanno messo a rischio la propria vita per prendersi cura e salvare la vita degli altri, esser trattati oggi come spazzatura o come prodotti usa & getta ?
Il capitale sempre più si appropria della Sanità pubblica, punta al guadagno facile e non alla difesa della vita delle persone, pagando poco i lavoratori, aumentando l'orario di lavoro e riducendo le cure per i pazienti e gli ospiti nelle strutture di assistenza. Alla fine tutti perdono, vincono solo le grandi aziende o le multinazionali che guardano solo ai numeri, non alla vita.
Cub Sanità ha una posizione chiara e ben precisa: difendere i diritti e la salute di ospiti, lavoratori e
ammalati, non i profitti. Per questo pretendiamo che torni alla società civile, il pieno controllo del sistema Sanitario e dei produttori di farmaci e che il bene comune prevalga sugli interessi privati, rilanciando una Sanità che deve essere PUBBLICA; UNIVERSALE E GRATUITA, ponendo così la fine ad un sistema che è privatizzato, fatto di appalti, ruberie e sfruttamento.


La CUB difende il blocco dei licenziamenti di tutto il personale Sanitario, e Socio-Sanitario, pur con la proroga della cassa integrazione sin quando necessaria a salvaguardare il lavoro e gli stipendi dei veri eroi del Paese. CUB Sanità sostiene a livello internazionale la campagna “No profits on pandemics” per la liberazione dei brevetti dal controllo delle multinazionali, perché la salute dei popoli, tutti, nessuno escluso, non deve essere oggetto di speculazione o di profitto.
CUB Sanità difende il diritto al lavoro e del reddito di tutti i lavoratori, il diritto all’accesso universale ai vaccini per tutti quanti vogliono essere vaccinati, ma anche il diritto dei lavoratori Sanitari e Socio Sanitari pubblici e privati nel Paese Italia, a non dover subire con il Dlgs. 44/2021 il ricatto “Vaccino obbligatorio o il posto di lavoro e anche il salario”… perché altri e non i lavoratori, sono i veri responsabili anche di molte delle morti, perche altri e non i lavoratori, devono pagare il conto per il disastro causato negli anni dai noti tagli agli investimenti intanto sulla Sanità pubblica e poi su Scuola, Università, Ricerca, Trasporti Pubblici ecc..


Invitiamo quindi tutti i nostri iscritti alla manifestazione del 1° maggio, a scendere in piazza, per manifestare la nostra indignazione, riprendiamo la lotta, dimostriamo che non accetteremo tranquillamente di essere licenziati e di vedere i nostri diritti e gli stipendi ridotti.
Continuiamo con la campagna in difesa dei posti di lavoro, dei salari e delle condizioni minime di
lavoro. Dobbiamo lottare adesso perché il futuro che vogliono i padroni e i governi sarà oscuro.


Cub Sanità Italiana
Confederazione Unitaria di Base
Milano V.le Lombardia 20 - tel 0270631804 -

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