Nel 1948 con la nascita della costituzione italiana viene stabilito dall’Art.32 che La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.

 

La sanità pubblica è sicuramente iniziata con un intento nobile per finire smembrata e regalata ai privati in nome del profitto.
Tra le responsabilità maggiori possiamo sicuramente individuare i continui tagli e minori entrate riservate al SSN (37miliardi di euro in meno negli ultimi 10 anni), l’affidamento ai privati, anche tramite convenzioni, della gesione della salute dei cittadini ed una spinta al welfare aziendale che ha sottratto risorse pubbliche. Le conseguenze sono state un aumento dei costi per curarsi, la carenza di strutture sanitarie e posti letto, personale sanitario e non sanitario insufficiente, lavoro precario e ultrafessibile con il sistema degli appalti, mancanza di fondi per la ricerca, Con la pandemia si è visto che solamente con l’intervento della sanità pubblica si è riusciti ad intervenire per curare i cittadini, mentre i privati si sono mossi solo con garanzie di rimborsi da parte dello Stato. Per i privati l’importante è il profitto.
Noi dobbiamo lottare contro questa continua deriva e rivendicare una sanità pubblica, universale, gratuita e di qualità.

Per questo abbiamo scritto ad istituzioni, regioni e associazioni datoriali per aprire un tavolo di discussione sulla sanità con le seguenti rivendicazioni:
− Il tema salute sia di competenza esclusivamente pubblica
− Aumenti salariali per i lavoratori tutti ed adesione ad un unico CCNL Sanità Pubblica
− Abolizione del sistema privato e del sistema di appalti per un affidamento al pubblico con garanzia occupazionale di tutti i lavoratori coinvolti per quanto riguarda ospedali, cliniche, RSA, RSD, centri diurni, domiciliari, etc
− Riduzione orario lavorativo a parità di salario
− Investimenti in prevenzione, salute e sicurezza sul luogo di lavoro, strutture sanitarie, personale sanitario e non sanitario
− Rilancio potenziamento e riorganizzazione della medicina territoriale

PREPARIAMOCI PER UNA GRANDE MOBILITAZIONE DA REALIZZARE IL 26 GIUGNO CON CONCENTRAMENTO IN REGIONE LOMBARDIA ALLE ORE 10,00 PER FAR SENTIRE LE NOSTRE RAGIONI. I LAVORATORI ED I CITTADINI SONO ESASPERATI DA QUESTO SISTEMA ED ADERIRANNO A QUESTA INIZIATIVA APERTA A TUTTE LE REALTÀ CHE CONCORDANO SU QUESTA PIATTAFORMA.

SE NON ORA QUANDO!

Milano 15 6 2020


Cub Sanità Italiana - Confederazione Unitaria di Base
Milano V.le Lombardia 20 -tel 0270631804 - fax. 0270602409
www.cub.it - mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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