La CUB Sanità ha inviato il 14 Aprile sotto forma di Esposto a più Procure, un proprio contributo sindacale alle indagini in corso sul tema pandemie COVID-19 nelle RSA e RSD Lombarde, segnalando che:


- L’argomento che la CUB-Sanità più volte intercettato nel corso di questa emergenza COVID, è quello che verte sul Capitolo del personale in appalto nel Settore Socio Sanitario rispetto al flusso di chiare informazioni sanitarie, con le Direzioni Sanitarie (non Generali) appartenenti a ogni Ente o struttura, RSA o RSD poiché è prassi consolidata nelle grandi come nelle piccole RSA e RSD che la Direzione Sanitaria, come lo staff Medico (a volte anche Infermieristico), appartengano alla proprietà della struttura, ovvero al Committente,
- Accade infatti che, le Aziende cui fan capo i lavoratori in appalto (personale Assistenziale di base ASA e OSS, Pulizie e Servizi vari), non hanno diritto di ottenere per Capitolato, in tempo utile informazioni Sanitarie ad hoc, dal Committente poiché protette da Privacy, informazioni che in questo preciso caso di emergenza COVID-19, sarebbero state loro utili, per organizzarsi e garantire piena tutela al proprio personale, il quale in molti casi è venuto a conoscenza del passaggio o della presenza del Virus li nella Struttura, solo da confidenze di Infermieri o da voci di corridoio raccolte qua e la nel corso del lavoro,
- È accaduto inoltre che le Aziende in appalto, non sempre si siano mosse o si muovono sul Committente pretendendo chiarezza e interventi immediati e che non sempre il Committente accoglie o si sia reso disponibile ad accogliere e risolvere tali problematiche,
- Un fatto che ha contribuito a impedire o ritardare la distribuzione dei vari DPI idonei alle varie fasi COVID-19 (fase preventiva prima e poi di vera protezione), così come si è impedito e si impedisce il riconoscimento del diritto ad apertura di Infortunio e molto altro,
- In ogni caso è il Committente degli appalti il diretto responsabile di quanto accade sul piano della salute e sicurezza verso chiunque graviti a vario titolo nella sua Azienda, ed è e sarebbe stato a fronte di questa emergenza garantire al personale tutto, compreso quello degli appalti, un chiara e urgente informazione sul preciso stato delle cose, poiché il bene primario della piena tutela della salute e sicurezza collettiva, supera ogni diritto di privacy.

CUB Sanità ha quindi fatto presente con un Esposto alle Procure Lombarde tali criticità che hanno favorito in molti luoghi di lavoro il diffondersi della pandemia, dentro e fuori dell’Azienda.

Milano 15 aprile 2020
La segreteria Nazionale
CUB Sanità

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