È Nuova puntata (pre pasquale) nella querelle che coinvolge i sindacati (Cub Sanità e Fp Cgil) e la Focris, la Fondazione Casa di riposo intercomunale di Saronno.

Questa volta è Walter Gelli del Cub Sanità (nella foto a destra) a replicare alle parole scritte dal direttore generale della struttura sanitaria saronnese Fausto Forti. Lo fa con una lunga lettera articolata scritta «non per colpevolizzare, ma per stigmatizzare, oltre che per dare manforte alla collega Anna Muggianu, che ha perfettamente ragione su tutta la linea».

La polemica è scaturita dopo la notizia dei primi casi di positività al coronavirus all’interno della struttura, con una parente di una paziente deceduta che ha chiesto chiarezza ricevendo la risposta dei vertici della Focris. Contemporaneamente è “esplosa” la polemica relativa agli eventi e alle manifestazioni realizzate all’interno della struttura saronnese dopo l’emanazione dei decreti governativi per il contenimento del contagio da Covid-19: in particolare la festa chiamata “virusotto” del 5 marzo, con tanto di foto postate sulla pagina Facebook della struttura (immagini non più presenti dalla notte tra il 10 e l’11 aprile).

Da una parte dunque ci sono i sindacati che puntano il dito contro il direttore generale della casa di riposo, dall’altra c’è lo stesso Forti che ribatte e respinge le accuse, affiancato dal neo direttore sanitario Renato Balzaretti, entrato in carica in 1 aprile, che ha spiegato cosa è stato fatto dal suo ingresso in Focris in avanti.

Con l’ultimo (per ora) capitolo di questa vicenda, Walter Gelli della Cub Sanità ripercorre le tappe e rilancia le accuse nei confronti di Forti:

«Il Direttore Forti della Focris Saronno, ricevuta la nota di protesta a firma della Funzionaria A. Muggianu di Cgil Fp Varese, invece che ringraziarla del consiglio, nemmeno si limita a difendersi, ma parte al contrattacco, affermando in 7 punti, che “tale nota è piena di falsità e di affermazioni perlomeno strampalate”, senza curarsi che proprio al punto 1 della stessa, Egli ammette d’aver commesso il fatto, per come era già noto e visibile a chiunque fosse andato sulla pagina FB Focris (chiusa e riaperta in 24 ore, senza più traccia del Risotto) – scrive Gelli -. Ritengo sia utile che Forti riferisca in modo franco al Sindaco di Saronno – e agli altri Comuni – che mi auguro confermino l’indagine interna preannunciata. Il 6 marzo scrivevo a Forti sul tema del pranzo collettivo al Virusotto, tirandogli le orecchie e chiudendo la mia mail con queste parole “senza voler fare la Cassandra, mi auguro che il fatto non abbia conseguenze”. A tale mai!, mi rispondeva il Forti, dicendo che io rappresentavo il peggior sindacalismo, che sostenevo falsità che non abbiamo bisogno di predicatori, consigliandomi di non interessarmi a Focris poiché li le Regole vengono osservate, ma dei lavoratori, i miei sindacalizzati, che avrei dovuto invitare ad osservar le Regole di comportamento in Focris.

Io ho ribattuto che se errare humano est, è perseverare che è diabolico, che le sue foto su FB parlano da sole e che Forti ben sapeva il giorno 5 marzo di violare apertamente ogni direttiva poiché lo si deduce dalle stesse. Lo avvisavo che tutti i lavoratori presenti al pranzo ma anche altri, si erano giustamente preoccupati di quella non responsabile seppur giocosa iniziativa, rivolgendosi al sindacato, gli rammentavo che non era affatto strano che considerate le norme sia sui divieti di assembramento, che di distanziamento, che di misurazione della Temperatura, che relative anche all’uso di mascherine imposte alla Cittadinanza, persino ai Super Market, note a chiunque anche in Saronno, al suo personale Socio-Sanitario, si rizzavano i capelli, nel dover assistere a tale pantomima in piena violazione d’ogni Regola, in una realtà poi, quale lo è una RSA. Osservavo infine che se uno solo dei miei iscritti al Sindacato avesse mai avuto, in servizio ovunque, un simile comportamento, il risultato che ne sarebbe stato, sarebbe andato dall’apertura di un procedimento disciplinare a ben di peggio.

Concludo ringraziando il Direttore Sanitario Balzaretti e i Medici tutti, per la capacità e l’impegno che sta mostrando dal Suo arrivo in Focris in poi e auguro a Lui come a tutti Voi, i veri Eroi e le Eroine, i lavoratori tutti nessuno escluso presenti in Focris di tener duro».

  

    Articolo pubblicato da Varese News 12 aprile 2020

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