L’epidemia da coronavirus ha portato a galla quello che da anni denunciamo: Tagli di posti letto - Chiusure di presidi sanitari e ospedali - Mancate assunzioni- Esternalizzazioni - Appalti.

Ministri, Amministratori Regionali e Aziendali asserviti ai dettati dell’Europa e agli interessi privati hanno reso il SSN un carrozzone inefficace che si regge solo grazie ai sacrifici del personale. Personale mal pagato e vessato da una enorme schiera di capi e capetti.
Importanti servizi sanitari quali: pulizie, RSA, RSD, assistenza domiciliare, servizi disabili, psichiatrici, ecc.. sono stati progressivamente affidati a privati e cooperative. I lavoratori vivono con il ricatto continuo della perdita del posto di lavoro , con ritmi e condizioni massacranti: mancati riposi, lavoro a “minutaggio” ovvero con tempi di assistenza ridotti all’osso e rapporti numerici operatori/assistiti assolutamente insufficienti a garantire la qualità delle cure e del lavoro.
Un controllo dei tempi come in fabbrica e per di più con stipendi da fame: i lavoratori esternalizzati guadagnano in media un terzo in meno dei loro colleghi del servizio pubblico .

Governi e OMS, nonostante fosse evidente l’estensione del coronavirus, hanno ritardato a dichiarare la pandemia favorendo così gli interessi dei grossi imprenditori e finanzieri che in questo modo hanno avuto il tempo di vendere e/o comprare azioni e/o investire prima che l’effetto pandemia travolgesse i mercati .
Ora si sente da più parti rilanciare la necessità di potenziare il SSN per riportarlo ad efficienza ed efficacia, MA nonostante l’accresciuta coscienza del popolo su questa necessità i nostri amministratori si apprestano a nuove esternalizzazioni, a nuovi appalti :
Il decreto cura italia ha previsto contratti in deroga a quanto stabilito dalla legge di bilancio per l’acquisto di prestazioni dai privati accreditati e qualora non sufficienti anche con privati non accreditati in base alla legge 502 De Lorenzo.
Anche se questa può considerarsi una manovra dettata dalla emergenza rischia di rappresentare un passaporto per future esternalizzazioni.

MA il futuro temuto è già presente, Case di Cura private si stanno facendo avanti per assorbire servizi ospedalieri, di medicina, di terapia intensiva, di laboratorio, ecc..
A tutto ciò si somma lo sciacallaggio delle assicurazioni private che già si stanno facendo avanti per offrire coperture assicurative Covid-19 , sostenute anche da alcuni sindacati.

E nel frattempo i fondi della sanità integrativa prevista dai contratti di lavoro e sponsorizzata da CGIL, CISL e UIL vanno in attivo, dato che a parità di “entrate”, sono ridotte le “uscite “ per le prestazioni coperte da welfare aziendale, in questa fase assolutamente secondarie.
E a pagare siamo sempre noi cittadini e lavoratori

La prevista crisi economica del dopo epidemia sarà tutta a carico di cittadini e lavoratori.
E nel nome della crisi è possibile che torneremo a sentirci dire che le risorse per la spesa pubblica e il sistema sanitario non ci sono.
NON FACCIAMOCI TRAVOLGERE e pretendiamo fin da subito sostanziali finanziamenti per sanità e prevenzione pubblica, e per la difesa dell’ambiente: aria, acqua, alimenti devono essere fonte di salute e no concausa di malattie.

7 aprile 2020

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