Le richieste che arrivano dal sindacato di base Cub, che rappresenta la maggioranza dei dipendenti del settore socio sanitario della Focris di Saronno


Informazioni, trasparenza, tamponi per tutti e strumenti di protezione individuale per i lavoratori.

Sono queste in sostanza le richieste che arrivano dal sindacato di base Cub, che rappresenta la maggioranza dei dipendenti del settore socio sanitario della Focris di Saronno, la casa di riposo intercomunale costituita nel 2002 dai Comuni di Saronno, Cislago, Uboldo, Ceriano Laghetto, Cogliate, Misinto e Solaro.

«Avremmo davvero voluto che come recita lo striscione fuori dalla rsa” tutto andasse bene” ma così pare non sia. Abbiamo chiesto un intervento energico alla direzione, all’amministrazione comunale di Saronno e alle 2 aziende presenti, la committente e chi gestisce il servizio di assistenza socio sanitaria di base – spiega Walter Gelli della Cub Sanità -, segnalando al contempo la situazione alla Prefettura.
I lavoratori (ci sono note numerose assenze del personale di base socio assistenziale) devono sapere le condizioni in cui lavorano, se ci sono casi di positività da coronavirus e se ci sono malati presenti nella struttura.
Il personale ha il diritto di sapere e ha il diritto di avere gli strumenti di protezione adeguati, mascherine, tute, guanti. In più, dato che il Covid-19 in Focris ci è passato e forse ancora c’è, chiediamo che vengano fatti i tamponi a tutti per avere un quadro della situazione completo e chiaro. Ci auguriamo che già da domani si possano avere sia le informazioni sia i provvedimenti che chiediamo ormai da qualche giorno».

La Redazione  5 aprile 2020

Articolo pubblicato via web

 

Legnano, Luigi Crespi, 5 aprile 2020

 

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