Servizio Sanitario Pubblico per garantire un’assistenza universale e gratuita.
Governi e politiche di austerità Europee hanno ridotto e privatizzato tutti i servizi pubblici, tra cui la sanità. In Italia al fondo sanitario hanno sottratto 35 miliardi, cancellando 70.000 posti letto e 50.000 lavoratori..


Sono stati chiusi tantissimi ospedali e presidi territoriali pubblici, si è chiuso l’accesso alla facoltà di medicina (ci si accorge ora che mancano 9000 medici), depotenziati i Pronto Soccorso, per accorgersi ora che le strutture mancano.

Si è fatto libero ricorso al precariato con le agenzie interinali, le partite IVA, il lavoro atipico.
La spesa sanitaria è progressivamente diminuita (nonostante fosse già la più bassa dei paesi europei) fino a raggiungere il 6,5% del PIL, la soglia di allarme fissata dall’OMS, sotto la quale si riduce sia la qualità dell’assistenza e l’accesso alle cure e sia l’aspettativa di vita.
Si è incoraggiata e finanziata la sanità privata ed affidati a privati molti servizi, la maggioranza dei quali attraverso appalti al ribasso: le pulizie degli ospedali e dei presidi territoriali sono stati vincolati a pochissimi minuti per sanificare bagni e ambienti e questo ha facilitato un aumento delle infezioni ospedaliere. Sono state esternalizzate le ambulanze, l’assistenza domiciliare, molti servizi della salute mentale e quasi totalmente le lungodegenze e le RSA per Anziani. Tutti consegnati nelle mani dei privati, che impiegano lavoratori sottopagati e ricattabili per la costante minaccia di perdita del posto di lavoro.

Il progetto di privatizzazione continua e grazie alla complicità di CGIL,CISL,UIL, nei contratti di lavoro sono entrate, attraverso il Welfare contrattuale e aziendale, le Compagnie assicurative, per lucrare sulla assistenza sanitaria integrativa. Si sono criminalizzati i lavoratori della sanità pubblica, privata e delle RSA ma ora improvvisamente sono tutti “eroi “.
Ora occorre rimettere in discussione tutte queste scelte e pretendere:
Un Servizio Sanitario Pubblico per garantire un’assistenza universale e gratuita e organizzare la cura sul territorio.
Il recupero delle strutture dismesse e potenziamento delle Strutture Sanitarie e della Prevenzione garantendo un numero di posti letto almeno uguale a quello medio europeo
Assunzione consistente di personale medico, infermieristico, operatori socio-sanitari, addetti alle pulizie a tempo indeterminato. Internalizzazione dei servizi

Nell’immediato chiediamo:
Garanzia della salute e della sicurezza per i lavoratori della sanità pubblica, privata, delle RSA per anziani e di tutti i settori impiegati nell’ambito socio-sanitario-assistenziale e dell’igiene ambientale.

Garanzia del salario per i lavoratori degli appalti che vedranno ridursi il salario per chiusure o riduzioni di servizi non essenziali.Tutele economiche per le famiglie.

Milano 19 marzo 2020

        Sanità si piange sul latte versato.pdf 

 

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