L’1 febbraio, la Prefettura di Torino ha emanato il bando d’appalto per la gestione dei servizi di accoglienza ai richiedenti asilo.

Corteo giovedì 5 marzo alle 17.30 da Piazza Castello


In applicazione dei “decreti sicurezza” si cancellano le politiche di integrazione territoriali e centinaia di posti di lavoro. Le strutture che accolgono i richiedenti asilo sul territorio torinese dovranno passare da un operatore ogni 10-15 a uno ogni 50-100!!
Circa 300 operatori qualificati, giovani laureati, perderanno il posto di lavoro, in una città dove la disoccupazione giovanile è la più alta del Nord Italia.
Sicuramente morirà l’attività di integrazione delle persone accolte.
Saranno eliminati l’insegnamento della lingua italiana, il sostegno psicologico a chi è stato vittima di violenza, le opportunità di formazione e inserimento lavorativo, di orientamento territoriale e accompagnamento riguardo alle procedure legali di circa 4.000 richiedenti asilo sul nostro territorio. I progetti prevalentemente colpiti sono quelli della micro accoglienza e dell’accoglienza diffusa, proprio quelli che nel corso degli ultimi anni sono stati in grado di costruire dei percorsi strutturati per le persone.
Questo nuovo sistema, prodotto dei “decreti sicurezza” e delle politiche di “guerra tra poveri”, produrrà difficoltà a tutti i servizi pubblici nel gestire persone disorientate e non accompagnate.
Chi ci guadagnerà?
Salvini, che ha voluto i decreti sicurezza e adesso userà il maggior disagio sociale come benzina per i motori dell’odio e della speculazione elettorale.
Le grandi aziende nazionali e anche straniere che hanno sfruttato il sistema di accoglienza e adesso ammasseranno le persone in centri senza sevizi speculando ancora di più.
Le aziende che vivono di lavoro nero potranno sfruttare 4000 persone disorientate e ricattate.

NO AI LICENZIAMENTI!
LA PREFETTURA DEVE RITIRARE IL BANDO
LA POLITICA DEVE ABROGARE SUBITO I DECRETI SICUREZZA
LE COOPERATIVE NON DEVONO PARTECIPARE AL BANDO PER PROTESTA.
REGIONE E COMUNE NON DEVONO PERMETTERE CHE SI DISPERDA IL PREZIOSO PATRIMONIO DI GIOVANI PROFESSIONISTI DELL’ACCOGLIENZA!

Corteo giovedì 5 marzo
alle 17.30 da Piazza Castello

 

 

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