CORTEO CITTADINO CONTRO I DECRETI SICUREZZA: Ritirare il bando, abrogare i decreti sicurezza.

foto archivio CUB

Le lavoratrici e i lavoratori dell’accoglienza hanno dato vita sul territorio torinese a una mobilitazione in seguito alla pubblicazione del nuovo bando da parte della prefettura, che colpisce e annulla le politiche di integrazione territoriali e cancella
centinaia di posti di lavoro.
In piena attuazione delle politiche di Salvini, il nuovo bando condanna le cooperative che accolgono i richiedenti asilo sul territorio torinese a tagliare in maniera drastica sul personale e a dismettere qualsiasi progetto volto a promuovere integrazione verso le persone accolte.
Pertanto intendiamo denunciare che:
- Almeno 250 posti di lavoro di operatori qualificati, di cui molti under 30, sono gravemente a rischio, in un territorio che registra già ad oggi il più alto tasso di disoccupazione giovanile su scala
nazionale.
- In linea con i Decreti Sicurezza e le politiche della “guerra tra poveri” volute da Salvini, vengono colpiti ancora una volta, in maniera drastica famiglie, minori, donne e uomini che richiedono protezione internazionale e le loro opportunità di inserimento sociale.
Con il nuovo bando verranno eliminate le opportunità di apprendimento linguistico, di formazione e inserimento lavorativo, di sostegno psicologico, di orientamento territoriale e accompagnamento riguardo alle procedure legali di circa 4000 richiedenti asilo sul nostro territorio.
Si intende quindi, in maniera esplicita, promuovere politiche che creino marginalità e indigenza di soggetti già fragili, esponendoli ulteriormente allo sfruttamento e a condizioni di privazioni.
Data la situazione, in difesa dei posti di lavoro e delle condizioni di vita dei richiedenti asilo intendiamo rivolgerci a tutta la cittadinanza, a tutti gli attori locali e le realtà che sono sensibili al tema il 29 febbraio p.v. lanciamo una mobilitazione cittadina per il ritiro di questo bando e l'abrogazione dei decreti sicurezza.

Torino, 24 febbraio 

ASSEMBLEA DEGLI OPERATORI DELL’ACCOGLIENZA DI TORINO

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