SALTARE I RIPOSI = SFRUTTAMENTO
LAVORARE GRATIS = SFRUTTAMENTO
…e la ASL è d’accordo
Nei servizi di psichiatria, ormai quasi completamente privatizzati, il guadagno la fa da padrone, con lo sfruttamento all’osso del personale.
Nell’anno della completa privatizzazione delle Comunità Terapeutiche di Torino Nord, le ditte che le gestiscono hanno aumentato il loro fatturato di 460.000 euro e il loro utile di… 490.000 euro!
Tutto quello che la Asl paga in più, va tutto nelle tasche dei padroni!
E la ASL non se ne accorge?
Ma come si fanno questi piccoli miracoli?
Con gli infermieri a partita IVA (falsi liberi professionisti, veri schiavi!) che lavorano anche 50 ore in tre giorni…
Con i falsi tempi determinati e la cooperativa di comodo che non rispetta il Decreto Dignità…
E la ASL autorizza e “accredita”?
Nell’appalto della residenza di via San Domenico, la ASL ha previsto la presenza dell’operatore 24 ore al giorno… pagandone 12!! Il resto del tempo gli operatori dovrebbero stare nel servizio GRATIS!
(la chiamano “notte passiva” o “reperibilità obbligatoria in struttura”).

come diceva Totò:…e io pago!! (lo stipendio a questi dirigenti)

PRESIDIO VENERDI 10 MAGGIO
alla ASL CITTA’ DI TORINO
via San Secondo, 29 - dalle 12,00

 


 

Servizi psichiatrici: i Cub protestano davanti alla sede dell'Asl Città di Torino per le condizioni di lavoro

Link all'articolo on line

 da Torino Oggi del 10.5.2019

Bandiere e proteste, questa mattina, davanti alla sede dell'Asl Città di Torino di via San Secondo. A manifestare, i Cub della Sanità e alcuni lavoratori dei servizi di psichiatria afferenti alla zona nord di Torino.

Protestano denunciando condizioni di lavoro sempre più pesanti, come spiega Alessandro Zanetti, referente Cub Sanità Torino: "Sono le conseguenze della privatizzazione dei servizi di psichiatria: la Asl accetta situazioni in cui il personale che è dipendente delle cooperative o delle ditte private viene trattato malissimo, in condizioni che un dipendente pubblico non accetterebbe mai e non si capisce perché dovremmo accettarle noi".

Secondo i dati elaborati proprio da Cub Sanità, nelle Comunità Terapeutiche di Torino Nord, nel 2017 - anno della completa privatizzazione le ditte private che le gestiscono avrebbero realizzato un utile di circa 1.600.000 euro su un fatturato di 5.600.000, cioè quasi il 30% di utile (già pagate le tasse) e passando da una gestione mista ad una privata hanno aumentato il loro fatturato di 460.000 euro e il loro utile di 490.000 euro.

"Ma intanto ci sono lavoratori che sostengono turni anche di 50 ore in tre giorni, oppure partite Iva che sono in realtà falsi liberi professionisti", prosegue Zanetti, "il tutto per cercare di guadagnare il massimo possibile, mentre il paziente si ritrova con un servizio peggiore, visto che l'infermiere è molto stanco. I lavoratori coinvolti sono oltre 50".

 

 

Da “Torino oggi” – 10 maggio 2019
"Appendino te ne freghi del bambino": educatrici e genitori dei nidi in presidio sotto il Comune di Torino (FOTO e VIDEO)
Sotto il balcone della sindaca si sono ritrovati un centinaio di lavoratori, e genitori con bambini nei passeggini, per protestare contro il precariato che da anni vive il settore. Alto il tasso di adesione alla protesta: circa il 60% delle strutture oggi sono chiuse.
“Appendino, Appendino, te ne freghi del bambino". È questo lo slogan urlato dagli educatori dei nidi comunali di Torino che, dopo aver proclamato sciopero, questa mattina si sono ritrovati in presidio davanti a Palazzo Civico.
Sotto il balcone della sindaca si sono ritrovati un centinaio di lavoratori, e genitori con bambini nei passeggini, per protestare contro il precariato che da anni vive il settore. Alto il tasso di adesione alla protesta: circa il 60% delle strutture oggi sono chiuse.
"I nidi comunali - denuncia Giulia Bertelli della Cub Scuola - hanno il problema di essere sotto organico: la giunta si era impegnata ad assumere 100 persone, c'è una graduatoria da cui accedere".
Su molte educatrici pendono due spade di Damocle. La prima prevede che dopo 36 mesi di lavoro di supplenza in un asilo una venga automaticamente estromessa, e sostituita con il successivo in graduatoria. La seconda riguarda invece il bando di concorso da cui vengono attinte le risorse, che scadrà nel 2020.
"La questione educativa - ha aggiunto Stefano Capello dei Cub - non riguarda solo chi ci lavora dentro o chi ha figli li. Le tasse e i servizi che paghiamo - ha continuato - devono servire a creare una città con i servizi pubblici che funzionano, non a finanziare le opere messe in piedi dagli imprenditori amici. Appendino aveva promesso il cambiamento e fa esattamente le stesse cose di prima".
In piazza è scesa anche la consigliera di maggioranza Daniela Albano, che è critica con la giunta. "Presenterò un'interpellanza - ha spiegato - per ribadire che per la maggioranza il servizio educativo è e resta una priorità".


Da “Torino oggi” - 10 maggio 2019
http://www.torinoggi.it/2019/05/10/leggi-notizia/argomenti/cronaca-11/articolo/appendino-te-ne-freghi-del-bambino-educatrici-e-genitori-dei-nidi-in-presidio-sotto-il-comune-di.html?fbclid=IwAR21laNFGxANHFKfHhEX4DcVQF94wBdo5Fp72Vlu9L0PjAMtXZJ-folnMdc


     Torinoggi-educatrici.pdf


 

 

 

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