Se n’è parlato Domenica 8 luglio a Padova con lavoratori della Sanità: presenti la CUB, il delegato Tullio Rossi pesantemente sanzionato dalla propria azienda ospedaliera per la sua attività sindacale, presente anche il Si Cobas e tanti operai e delegati di fabbriche della zona.

La CUB ha portato la sua testimonianza ai lavoratori presenti: per affrontare il pesante attacco ai diritti dei lavoratori è indispensabile organizzarsi in sindacati che hanno scelto di tenere la barra dritta rispetto ad accordi e contratti siglati con il padronato.

Il riferimento va ai contratti al ribasso siglati negli ultimi anni dai sindacati confederali, a partire da quello dei metalmeccanici e a seguire tutti quelli del pubblico impiego, ma anche l’accordo sulla rappresentanza del 10 gennaio 2014 che di fatto ha segnato la resa anche di quei sindacati di base (COBAS e USB in particolare) che hanno accettato un accordo anti dissenso e antisciopero in cambio di poche prerogative sindacali.

La CUB non sigla accordi che indeboliscono la classe lavoratrice e ha lanciato lo sciopero d’autunno la cui piattaforma dovrà essere discussa dai lavoratori nei posti di lavoro. E’ da lì infatti che deve partire la mobilitazione vera e allargata alle realtà sociali e ai cittadini, ai precari, ai pensionati e a chi sta subendo tagli, licenziamenti, perdita di diritti e di salario.

 

 

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