I vigili romani che alla fine si sono giustificati con malattia o con altri permessi erano in tutto 44 e non l'80 % come è stato scritto, mentre quelle di Napoli è lo stesso vice sindaco che le definisce assenze assolutamente fisiologiche.

La protesta dei Vigili Urbani di Roma e le assenze "anomale" degli spazzini di Napoli, in un momento in cui un italiano su quattro era a letto con l'influenza, sono stati presi a pretesto da politicanti da quattro soldi per colpire tutto il pubblico impiego.

 

Renzi e la Madia, che non hanno mai lavorato veramente, da sputasentenze peggiori dell'ex ministro Brunetta quali sono, hanno sentenziato che ora nel pubblico impiego la musica deve cambiare, mettendo alla gogna tutta una categoria di lavoratori.
Questo attacco non è casuale ed è finalizzato a dare il colpo di grazia ai servizi pubblici.
È proprio il gioco dei numeri che strumentalmente è stato dato in pasto all'opinione pubblica attraverso i media asserviti al potere, che dimostra tutto ciò:
i vigili romani che alla fine si sono giustificati con malattia o con altri permessi erano in tutto 44 e non l'80 % come è stato scritto, mentre quelle di Napoli è lo stesso vice sindaco che le definisce assenze assolutamente fisiologiche.
Va detto che i vigili di Roma sono la metà di quello che dovrebbero essere realmente, in una città letteralmente soffocata dal traffico.

Né Renzi né la solerte e giovane Madia ricordano all'opinione pubblica le voragini di bilancio del Comune di Roma causate dalla mala gestione politica degli ultimi decenni trasversale a tutti i partiti.

Corruzione a tutti i livelli, ruberie, ladrocini: i recenti scandali sugli interessi milionari legati agli immigrati sono solo un esempio di quanto il sistema politico sia corrotto.
La pubblica amministrazione va male perché ci sono tantissimi politici e dirigenti disonesti, che per soldi sono disponibili a dare in pasto ad imprenditori di pochi scrupoli, quel che oggi ancora resta del servizio pubblico.

Il pubblico impiego è visto proprio da questa classe politica e dai pescecani che gli girano intorno come un forziere da depredare attraverso appalti truccati, mazzette, tangenti oppure un luogo dove sistemare gli amici o i parenti, il tutto a spese dei cittadini e dei lavoratori.
Ecco il vero motivo di questa campagna propagandistica sul licenziamento facile. Sappiano i cittadini che l'attacco al servizio pubblico mette a rischio diritti universali come quello alla salute, all' istruzione , alla mobilità.


La CUB sta dalla parte dei vigili urbani di Roma, che hanno rilanciato un'idea di conflitto, in un settore dove di fatto il diritto di sciopero è impedito da accordi infami siglati a suo tempo dai sindacati complici di queste politiche.


Milano 5 12 2014

CUB Pubblico Impiego
Viale Lombardia 20

 

 

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