Il Governo Renzi fa cassa sulla pelle di lavoratori del pubblico impiego, bloccando i nostri contratti fino a tutto il 2015, cancellando anche le indennità di vacanza contrattuale, le progressioni e gli scatti economici.

La perdita procapite per sei anni di blocco dei contratti è di circa 4 mila euro l’anno.
Ci hanno scippato il diritto alla pensione, innalzando l'età pensionabile alla soglia dei 70 anni di età, hanno aumentato i carichi di lavoro, hanno ratificato il demansionamento.
Sono stati cancellati  500 mila posti di lavoro e i precari hanno perso le speranze di un posto fisso.
Tutto questo ha enormi ricadute in termini di diritto alla salute, all’istruzione, ai servizi che la Pubblica Amministrazione dovrebbe garantire a tutti i cittadini, a fronte di un prelievo fiscale su dipendenti e pensionati arrivato a livelli insostenibili, per chi le tasse le paga. La lotta all’evasione fiscale è diventata infatti uno slogan, i grandi evasori sono garantiti dalle leggi approvate dal Parlamento in questi anni.
La riforma della Pubblica Amministrazione ha asservito ancora di più la dirigenza alla politica che sarà sempre più di nomina fiduciaria.

 

LOTTIAMO PER  FERMARE QUESTO ATTACCO
 PER REINTRODURRE LA SCALA MOBILE E GLI SCATTI D’ANZIANITA’
PER LA TOTALE CONCELLAZIONE DELLA RIFORMA FORNERO
PER UN SALARIO DIGNITOSO
CONTRO IL TAGLIO DEI SERVIZI SOCIALI E PUBBLICI

 

IL 14 NOVEMBRE
SCIOPERO GENERALE
DI TUTTE LE CATEGORIE PUBBLICHE E PRIVATE

 

Confederazione Unitaria di Base Pubblico Impiego
Milano Viale Lombardia, 20 telefono 02/70631804
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