Più che strigliare i dipendenti comunali che fumano in bagno attraverso un comunicato stampa, in puro stile Brunetta, colpendo quindi la dignità e l’immagine di un migliaio di lavoratori pagati mille euro al mese, Zanetti avrebbe fatto bene a girare con discrezione le segnalazioni, che a sue dire gli sono pervenute, ai dirigenti competenti che sono pagati con stipendi da capogiro e che sono tenuti a fare anche questo tipo di controlli, se necessari.


E’ qui che casca l’asino…in questo modo si continua a colpire nel mucchio in modo strumentale probabilmente per motivi di vana gloria politica, senza di fatto risolvere i problemi, anzi incattivendo i dipendenti che si fanno un mazzo così dietro gli sportelli e negli uffici, nonostante il blocco delle assunzioni, il blocco dei contratti, lo spreco di denaro pubblico tradotto in poltrone  assegnate con generosità agli amici degli amici (leggi assunzione del nuovo capo di Gabinetto Maurizio Franzina), in barba alle presunte carestie che starebbero vivendo i bilanci comunali.
 I vari divieti di fumo posti nei luoghi di lavoro, individuano un preciso responsabile: è a questo responsabile che vanno inoltrate le segnalazioni.
Zanetti chieda scusa a tutti quei dipendenti che in servizio non hanno neanche il tempo di andare in bagno, non per fumare, ma per espletare le funzioni fisiologiche più stringenti.

Vicenza 26 giugno 2014

Maria Teresa Turetta
CUB Pubblico Impiego Vicenza
Via Napoli 62 



 

FaceBook