La classe lavoratrice della provincia di Varese, della regione Lombardia, del Paese Italia, non può, non deve continuare a subire licenziamenti, umiliazioni e ricatti.

È per questo che le lavoratrici addette al servizio di pulizia negli istituti scolastici della provincia di Varese, per l'ennesima volta scendono in piazza a rivendicare i propri diritti.

Dopo i presidi dei giorni scorsi davanti agli uffici dell'azienda che ha in appalto il servizio (Nord Servizi Srl di Milano) per ottenere le mensilità arretrate,  nonché l'incontro con il Prefetto di Varese e il presidio davanti all'INPS  di Varese per il TFR del 2009 di un'altra cooperativa fallita,

LUNEDI' 20 MAGGIO DI NUOVO IL LOTTA PER RIVENDICARE IL POSTO DI LAVORO! Le lavoratrici presidieranno simbolicamente la sede della Provincia e chiederanno l'intervento della Prefettura affinchè si intervenga tempestivamente per il ritiro dei licenziamenti per le 144 lavoratrici addette al servizio in tutta la Regione Lombardia, di cui 87 nella Provincia di Varese.

Nei giorni scorsi la Nord Servizi Srl, ha avviato la procedura per il licenziamento poiché il 30 giugno termina l'appalto, non avendo ancora chiare indicazioni dal Ministero dell'Istruzione Pubblica per il subentro dell'azienda che si è aggiudicata il nuovo  l'appalto (appalto fatto su piano nazionale diviso in 13 lotti, che conta 22.000 lavoratori).

Il grave rischio è che le scuole si troveranno nel mese di luglio (mese in cui in molti istituti superiori si svolgono gli esami) senza il necessario servizio e 144 lavoratrici senza posto di lavoro.

Le istituzioni locali e regionali devono intervenire affinchè il Ministero dia una proroga fino ad anno scolastico (2013/2014) iniziato, in modo che il passaggio diretto dei lavoratori possa avvenire con le garanzie che le normative prevedono.

Inoltre siano garanti per evitare le solite furberie all'Italiana:

se si interrompe il servizio le lavoratrici rischiano il posto di lavoro in quanto chi subentra dopo la sospensiva non darebbe la garanzia di assumere le lavoratrici .

Inoltre deve essere garantito il servizio di pulizia con le ore in essere necessarie  visto che chi subentra ha vinto con un ribasso del 50%, il che vuol dire non garantire il servizio che le scuole pubbliche meritano e scaricare il costo sulle lavoratrici con licenziamenti e ulteriori tagli delle ore di lavoro.

L'importanza delle rivendicazioni necessita il sostegno di tutti gli organismi e le comunit locali (istituzioni, scuole, organi di stampa ecc.).

DIFENDIAMO L'ONESTA DIGNITA' DI CHI PER SOPRAVVIVERE CHIEDE SOLO DI LAVORARE!

GALLARATE, 15.05.2013

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