CONTRATTO BANCARI:
L’ENNESIMA BEFFA SPACCIATA PER VITTORIA 

Doveva essere un contratto di svolta, quello della rivincita, dopo l’orribile rinnovo del ’99, quando le tante concessioni fatte alle aziende furono giustificate con la necessità di ottenere il fondo esuberi (in realtà uno strumento “morbido” per sostituire il personale più anziano e ridurre gli organici). 

E a sentire i sindacati firmatari è “un buon contratto”, in base alla solita logica del meno peggio, con cui si evita di vedere che il peggio, in realtà, continua ad avanzare. 

La cosa in assoluto più grave ci pare l’introduzione dell’apprendistato, che diventerà il principale strumento d’assunzione. Durerà quattro anni, per i primi due ci saranno due livelli di sottoinquadramento e uno per i due anni seguenti.

I sindacati firmatari esprimono soddisfazione per aver limitato ai soli apprendistato e contratti d’inserimento le novità della Legge Biagi. In realtà, la partita è solo rinviata (con un chiaro ed esplicito rimando) al prossimo contratto (tra dieci mesi!) e Sella in persona si è fatto carico di rispondere alle lamentele di Maroni per questo ritardo, rivendicando il diritto dei banchieri a prendere ciò che serve della legge.

A noi pare, invece, che ci sia da indignarsi per l’introduzione di questo strumento in un settore, oltretutto, dove le aziende continuano a mietere utili a due cifre.

E’ incredibile come i sindacati firmatari affermino che è stata evitata la precarizzazione della categoria.

Come chiamare una modalità di assunzione che le aziende potranno utilizzare senza alcun limite e che, dopo 4 anni, non prevede alcun obbligo di conferma (comunque, sempre con sottoinquadramento)?  Un bel salto di qualità dopo che, dal ’94 ad oggi, ad ogni rinnovo contrattuale, i neoassunti sono stati usati come vittime sacrificali, perdendo, nell’ordine, automatismi economici, parte degli scatti d’anzianità (nel frattempo triennalizzati),

la parte extrastandard del premio di rendimento. Sarà bastato tutto questo per ripagare alle aziende il generoso contributo dell’1% per la previdenza integrativa degli assunti dopo il ’93? Vorremmo fosse chiaro, se qualcuno avesse dubbi, che avere una categoria sempre più frammentata e con contratti diversi indebolisce tutti, anche chi non viene colpito direttamente, perché rende più difficile organizzare le lotte sindacali.

Oltretutto, la continua erosione del salario contrattato favorisce la crescita del ruolo delle quote erogate in modo discrezionale dalle aziende e rende ancor più ricattabili i lavoratori. Tutto il contrario di quanto proclamano, a parole, i sindacati firmatari. 

Lo scippo (l’avevamo detto, l’hanno fatto). 

==============OMISSIS============

Torino 1 marzo 2005

SALLCA CUB

 

 PRENDI IL TESTO COMPLETO 4 PAGINE.ZIP 

FaceBook