A fine 2020, tramite gli organi di informazione, abbiamo appreso della chiusura delle indagini riguardanti un’inchiesta

che ha portato all’ arresto di alcuni dipendenti comunali della Polizia Locale e all’iscrizione nel fascicolo degli indagati di un noto dirigente sindacale della CISL.
Con l’aggiunta di ulteriori elementi la notizia è stata ripresa, qualche giorno fa, dai maggiori quotidiani milanesi. Dalle novità si apprende che i fatti non riguardano solo l’eliminazione fraudolenta di multe e sanzioni, ma anche atti rivolti ad influenzare trasferimenti, nuove assunzioni di personale, oltre ad altre attività poco pulite. Inoltre emergerebbero rapporti anche con servizi di taxi abusivi ed alla diffusione di informazioni riservate.
Il tutto organizzato per alimentare clientele e potere: che si traduce in crescita di ingerenze e affari all’interno del Comune di Milano, oltre che a garantirsi iscrizioni e voti al sindacato di appartenenza degli inquisiti.


È la stessa indagine, tramite le relative informative, che individua e definisce un vero e proprio sistema gestito dal sindacalista!
Non è la prima volta che gli organi di informazione hanno riportato alla cronaca fatti dai quali è emerso che alcuni dirigenti sindacali, anziché svolgere il proprio ruolo di rappresentanza degli interessi legittimi dei lavoratori, si sono invece interessati a svolgere attività illecite, per assicurarsi utilità personali, potere, controllo, dove la raccomandazione per un posto di lavoro, un concorso, un trasferimento si traduce in scambio di voti e acquisizione di nuove tessere.


A memoria anche l’indagine di mafia di qualche anno fa, che coinvolse funzionari comunali e sindacalisti.
Ricordiamo, inoltre, la puntata di Report andata in onda il 14 dicembre 2020, nella quale venivano denunciate una serie di inquietanti magagne anch’esse riconducibili al sindacato CISL.


Da anni denunciamo accordi e contratti che non rispecchiano le esigenze e le necessità dei lavoratori, ma sono uno scandaloso scambio di favori tra i soliti sindacati di potere e la controparte datoriale ed abbiamo assistito con sospetto al mantenimento di voti e di tessere, nonostante l’evidente tradimento perpetrato da questi “grandi sindacalisti”.


Ma quando si parla di un sistema basato sullo scambio di favori i soggetti che partecipano al banchetto sono sempre più di uno, pertanto al di là dell’aspetto penale gradiremmo sapere se ci sono state delle connivenze da parte dell’amministrazione, sicuramente possiamo parlare di omesso controllo.
Nell’interesse dell’intera comunità di cittadini e lavoratori ci attendiamo una bella pulizia, ma siamo consapevoli che il rischio che una volta placata la tempesta tutto tornerà come prima e che il vuoto lasciato verrà colmato da qualche altro soggetto, è molto concreto.


Milano, 28/3/2021


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