"Mentre il precariato imperversa in tutti i servizi pubblici, il Governo per occultare errori e ritardi, sceglie la via di un provvedimento legge eccezionale che proroga a fine 2021 tutte le scadenze previste per il 31 dicembre 2020 dalle assunzioni, alla salute, all' istruzione, e perfino alla tanto sbandierata digitalizzazione della Pa"

Con l'ennesimo decreto Milleproroghe il Governo non darà risposte all'annoso problema del precariato nella Pubblica amministrazione. Da tempo sosteniamo, a ragione veduta vista la pandemia, che le soluzioni praticabili siano ben altre, ossia un piano assunzionale straordinario in deroga a tutti i vincoli di sostenibilità finanziaria e del rapporto entrate\uscite, assunzioni indispensabili per assicurare organici adeguati a tutti i servizi pubblici che operano sul territorio, dai vigili del fuoco agli enti locali alla sanità fino a quello che definivamo parastato. I numeri non ammettono sconti con la perdita di decine di migliaia di posti di lavoro che ha messo in ginocchio la Pa.

Al contrario il Governo sceglie un'altra strada, quella di prorogare la durata delle graduatorie concorsuali o allungare i termini per le assunzioni nel triennio 2018\21. Gli Enti locali non riescono neppure a bandire concorsi e selezioni per il personale assumibile che poi è solo una piccola parte delle reali necessità per evitare il collasso dei servizi.

Il Governo per occultare errori e ritardi sceglie la via di un provvedimento legge eccezionale che proroga a fine 2021 tutte le scadenze previste per il 31 dicembre 2020 dalle assunzioni, alla salute, alla istruzione e perfino alla tanto sbandierata digitalizzazione della Pa. La proroga diventa così l'ordinaria amministrazione per nascondere la carenza di personale e il mancato raggiungimento degli obiettivi perseguiti in tempi pandemici. Provvedimenti finalizzati solo ad acquistare tempo mentre il precariato imperversa in tutti i servizi pubblici.

Serve ben altro coraggio per combattere la piaga del precariato, sono urgenti percorsi di stabilizzazione rapidi per quanti nella Pa hanno raggiunto 24 mesi di servizio con particolare attenzione alla sanità agli enti locali e ai vigili del fuoco. Non serve solo il ricambio generazionale e la sostituzione del personale in quiescenza ma è necessario recuperare gli organici perduti nei lunghi nove anni di sostanziale blocco delle assunzioni.

Senza organici adeguati gli ospedali e le Rsa sono al collasso , il diritto alla istruzione e alla sanità viene oggi negato. Con organici insufficienti nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco anche la sicurezza dei cittadini e del territorio è a rischio. La Pubblica amministrazione va potenziata con personale adeguato, internalizzando i servizi pubblici appaltati, stabilizzando tutti i precari con più di 24 mesi e valorizzando il servizio pubblico come risorsa indispensabile per i cittadini.

CUB Pubblico Impiego

Dichiarazione di Maria Teresa Turetta
Coordinatrice nazionale CUB Pubblico Impiego

Milano 24 dicembre 2020

 

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