"Governo proceda subito con la stabilizzazione dei Vigili del Fuoco discontinui: è una procedura a costo zero perché sono subito operativi".

foto archivio CUB Pubblico impiego

Dichiarazione di Maria Teresa Turetta coordinatore nazionale CUB Pubblico Impiego:

L’Unione europea ha inviato al Governo italiano una seconda missiva nella quale si danno due mesi di tempo per eliminare le discriminazioni ai danni dei precari nella pubblica amministrazione, in particolare i precari del comparto Vigili del Fuoco, i Forestali, lavoratori della sanità e del variegato comparto della Scuola. Si tratta di una vera e propria procedura di infrazione, già avviata nel luglio 2019 e che tra due mesi dovrebbe giungere ad una conclusione procedurale.
Per il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco esiste una forma di precariato talmente estesa e sottaciuta (si tratta di 10 mila Vigili del Fuoco precari su un comparto che conta 25 mila Vigli del Fuoco permanenti) che di fatto regge le sorti dei servizi di prevenzione incendi e tutela della sicurezza dei cittadini e del territorio.
Un comparto, quello dei Vigili del Fuoco, che ha delle regole contraddittorie: per legge il Corpo Nazionale Vigili del Fuoco è costituito solo dal operatori assunti a tempo indeterminato ossia i Vigili del fuoco permanenti.  Il precariato non dovrebbe esistere, quindi, tant’è che 10 mila Vigili del Fuoco discontinui sono sempre stati classificati come “volontari”  pur essendo percettori di regolare busta paga e contribuzione previdenziale.
L’intervento della UE riconosce a questa tipologia di lavoratori lo status di precari, intervenendo a gamba tesa sulla normativa farraginosa del Ministero dell’Interno e del Dipartimento dei Vigili del Fuoco. Un ginepraio di norme che la CUB ha sempre contestato in tutte le sedi dichiarando che il reclutamento dei Vigili del Fuoco discontinui è illegittimo e motivando questa dichiarazione in tutte le sedi istituzionali e politiche, anche in un recente incontro con il sottosegretario on. Carlo Sibilia con delega VVF dal Ministro dell’Interno.  
Qualora la conclusione della procedura di infrazione della UE, annunciata per i primi mesi del 2021, dovesse portare ad una sanzione nei confronti del governo italiano, l’Italia dovrà sborsare milioni di euro non solo nei confronti della UE ma anche e direttamente ai lavoratori interessanti, a seguito dei molteplici ricorsi legali che da questa sentenza scaturiranno, con inevitabili responsabilità erariali che ricadranno su chi finora si è rifugiato dietro a cavilli burocratici e penosi pur di non affrontare seriamente il problema posto dalla CUB Pubblico Impiego.
La stabilizzazione diretta di tutti i Vigili del Fuoco discontinui è una procedura a costo zero perché di fatto regolarizza migliaia di lavoratori già operativi da anni: solo in tal modo, infatti, l’Italia può risparmiare un inutile e dannoso esborso di quattrini pubblici e sanerebbe un'ingiustizia nei confronti di 10 mila lavoratori che chi finora hanno operato privi delle più elementari tutele previdenziali e assicurative ed in alcuni casi è anche morto sul lavoro per servire lo Stato.

Milano, 5 dicembre 2020

CUB Pubblico Impiego

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