Il Covid 19 ha dato alla testa a più di qualche dirigente comunale.


I dirigenti del Dipartimento Servizi Educativi del Comune di Roma, con apposita circolare interna, comunicano che non intendono assumere i supplenti dei settori nidi e scuole d’infanzia comunali che “forse” sono in situazione di fragilità legata al Covid 19 dimenticando cosa prescrive la legge n.98 del 2013
In periodo di pandemia siamo abituati ad avere indicazioni strampalate e contrastanti, eppure al Dipartimento dei Servizi Educativi qualcosa di molto importante è sfuggito alla dirigenza. Con la circolare n.30385 del 27 agosto 2020 avente per oggetto “Avvio anno scolastico 2020-2021” viene data l’indicazione di non assumere le maestre e tutto il personale a tempo determinato che non produrrà, all’atto dell’assunzione, il “certificato di idoneità fisica alla mansione” che attesti la loro “non fragilità” redatto dal Medico di famiglia.
Una selezione preventiva, inventata tout court dalla dirigenza, in barba all’art. 3 della Costituzione e all’art 42 della legge 98 del 2013 che abolisce i certificati di sana e robusta costituzione per tutti i lavoratori dipendenti.
La ratio della norma è molto semplice: come può un Medico Generico verificare un’idoneità alla mansione se non conosce il posto di lavoro? Per questo esistono i Medici del lavoro nominati dall’amministrazione: sono loro, infatti, come previsto dalla legge sulla sicurezza n.81/2008, a garantire la “Sorveglianza Sanitaria” di tutti i lavoratori dipendenti.
Dunque, per evitare di mettere sul lastrico migliaia di famiglie senza motivo, sarebbe il caso di rispettare le graduatorie, assumere il personale necessario e poi fare investire il Medico Competente affinché verifichi, caso per caso, il reale stato del lavoratore, indicando, sempre secondo legge, tutte le eventuali limitazioni temporali e di mansione che dovessero risultare.
Schedare e discriminare il lavoratore sulla base di un elenco di patologie senza una verifica diretta è illegittimo e produce danni anche ai servizi stessi che rischiano di non avere personale a sufficienza.
Abbiamo diffidato la dirigenza del Dipartimento servizi Educativi a modificare la circolare n.30385 del 27 agosto, ripristinando i diritti civili e sociali delle lavoratrici e lavoratori a tempo determinato.

Roma, 02 settembre 2020

CUB Pubblico Impiego

 

 

 

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