FERIE, PERMESSI, ASSENZE, CONGEDI, MALATTIA, INFORTUNIO SUL LAVORO.


Con questo breve vademecum la CUB P.I. intende fornire ai lavoratori della Sanità Pubblica una sintesi di massima dell'attuale normativa contrattuale su permessi, assenze e congedi, focalizzando l'attenzione sulle principali novità introdotte dal nuovo Contratto Nazionale di Lavoro. Si tratta di uno strumento di conoscenza volutamente snello, il cui scopo è quello di orientare i lavoratori nella complessa disciplina contrattuale di queste materie, a prescindere dalle valutazioni sindacali critiche che abbiamo già esposto in precedenti documenti. I lavoratori potranno poi approfondire gli aspetti di dettaglio consultando direttamente gli articoli del CCNL che disciplinano i diversi istituti contrattuali.
Art. 33 - Ferie e festività soppresse
Ogni dipendente a tempo indeterminato, con un turno articolato su sei o sette giorni, ha diritto a 36 giorni di ferie ogni anno (32 + 4 giorni di festività soppresse).
Per il primo triennio il dipendente a tempo indeterminato ha diritto invece a 34 giorni di ferie all’anno così come per il dipendente assunto a tempo determinato.
Il dipendente che ha un turno articolato su 5 giornate settimanali ha diritto ha 32 giorni all'anno (28 + 4 giorni di festività soppresse).
In caso di part-time il lavoratore matura un numero di giorni di ferie rapportato alla percentuale di tempo lavorato. Il personale tecnico di radiologia, o coloro che sono esposti, nella loro attività quotidiana, a radiazioni, hanno diritto a 15 giorni all'anno di ferie aggiuntive per "rischio radiologico" (tecnici e infermieri di radiologia; personale che opera in radiologia vascolare, angiografia o emodinamica).
Le ferie sono un diritto irrinunciabile del dipendente e per questo motivo non sono monetizzabili; questo significa che, qualora il contratto vada a scadenza, l’operatore è obbligato ad esaurire tutte le ferie prima di sospendere l’attività. È un elemento importante da ricordare, in particolare nei contratti a tempo determinato o se si decide di dimettersi.
Il dipendente, compatibilmente con le esigenze di servizio, può frazionare le ferie in più periodi. Mentre la distribuzione delle giornate di ferie durante l’anno rimangono a discrezione del regolamento di ogni azienda o delle diverse U.O., le ferie estive sono regolamentate dal Ccnl, che afferma che il dipendente ha diritto ad almeno 15 giorni consecutivi nel periodo estivo che va dal 1° giugno al 30 settembre.
Se il dipendente sta già godendo delle ferie e queste vengono interrotte o sospese per motivate ragioni di servizio, il dipendente ha diritto al rimborso delle spese documentate per il viaggio di rientro in sede e per quello di eventuale ritorno al luogo di svolgimento delle ferie. Il dipendente ha inoltre diritto al rimborso delle spese anticipate e documentate per il periodo di ferie non goduto. Nel caso in cui il dipendente non riesca ad esaurire le ferie nell’anno in corso, deve fruirne entro il primo semestre dell’anno successivo
Le ferie maturano anche durante i periodi di malattia, infortunio, permessi brevi e maternità. Le ferie non vengono maturate invece in caso di congedo di maternità facoltativo.
Interruzione delle ferie
Le ferie possono essere interrotte solo in caso di malattia superiore ai tre giorni, debitamente documentata, o in caso di lutto intercorso durante il periodo di ferie.
Ci sono situazioni in cui le ferie maturano anche se il dipendente non è in servizio. Questo avviene in caso di:
•    malattia
•    congedo di maternità obbligatoria
•    ferie
•    congedo matrimoniale
•    permessi vari (donazione del sangue, 104, permessi sindacali, partecipazione a concorsi, 150 ore per studio)
•    infortunio.
Art. 36 – Permessi retribuiti
Sono confermati i permessi per partecipazione a concorsi o esami (8 giorni l’anno, limitatamente ai giorni di svolgimento delle prove), i 15 giorni (consecutivi) per congedo matrimoniale che possono essere usufruiti entro i quarantacinquesimo giorno dalla data del matrimonio, i 3 giorni per lutto da usufruire entro sette giorni lavorativi dalla data dell’evento.
Art. 37 – Permessi orari retribuiti per particolari motivi personali o familiari
Possono essere fruiti sia su base giornaliera che oraria nella misura massima di 18 ore l’anno per i rapporti di lavoro a tempo pieno e riproporzionati in caso di rapporto di lavoro part-time. Nel caso si usufruisca dell’intera giornata lavorativa l’incidenza sul monte ore totale viene stabilita convenzionalmente in 6 ore. Sono concessi, a domanda del dipendente, compatibilmente con le esigenze di servizio. Nella richiesta deve essere espressa la motivazione, possono essere utilizzati per qualsiasi necessità personale/familiare, non devono essere documentati o comprovati.
Aran precisa che sono concesse le frazioni di permesso orario superiori alla singola ora, mentre non è previsto utilizzo di frazioni orarie inferiori a una sola ora. Non possono essere cumulati nella stessa giornata con altre tipologie di permessi fruibili a ore nonché con i riposi compensativi di maggiori prestazioni lavorative fruiti a ore. Inoltre, in caso di part-time orizzontale caratterizzato da una ridotta prestazione oraria su tutti i giorni lavorativi, vengono riproporzionate anche le 6 ore convenzionali in caso di permessi usufruiti a giornata intera.
Art. 38 – Permessi e congedi previsti dalla legge 104 o altre disposizioni di legge
Per la legge 104 / 1992 sono previsti n. 3 giorni di permesso retribuiti al mese anche in via continuativa. E' stato introdotto l'obbligo di programmarli mensilmente e comunque, in casi di urgenza, di comunicarne l'utilizzo prima dell'inizio dell'orario di lavoro. Per i permessi retribuiti previsti da altre disposizioni di legge (donazione sangue e midollo osseo, tre giorni lavorativi di permesso retribuito all'anno in caso di decesso o di documentata grave infermità del coniuge od un parente entro il secondo grado o del convivente), è necessario un preavviso di tre giorni, salva l'ipotesi di comprovata urgenza in cui la domanda può essere presentata non oltre l'inizio dell'orario di lavoro del giorno in cui si utilizza il permesso stesso.
Art. 39 - Congedi per le donne vittima di violenza
Sono concessi alle lavoratrici inserite nei percorsi di protezione relativi alla violenza di genere, per un periodo massimo, anche frazionabile, di 90 giorni in tre anni.
Art. 40 - Permessi per visite mediche, terapie, prestazioni specialistiche o esami diagnostici
I lavoratori a tempo pieno hanno diritto a 18 ore di permesso retribuito annuo, riparametrate in caso di part-time. La domanda deve essere presentata almeno 3 giorni prima o, in caso di urgenza comprovata, non oltre l'inizio dell'orario di lavoro. Tali permessi coprono anche i tempi di percorrenza. Se fruite a ore non subiscono la decurtazione del salario accessorio prevista per i primi 10 giorni di malattia. Se fruite a giornata intera il trattamento economico accessorio viene decurtato come previsto per i primi 10 giorni di assenza per malattia. Se utilizzati a giornata intera l'incidenza sul monte ore disponibile (18 ore) viene calcolata tenendo conto dell'orario di lavoro che il lavoratore avrebbe dovuto osservare nella giornata dell'assenza. Tali assenze sono assimilabili alle assenze per malattia e concorrono a determinare il periodo di comporto (ossia il cumulo di assenze per malattia negli ultimi tre anni). L'assenza deve essere giustificata mediante attestazione del medico. Questi permessi sono incompatibili con l'utilizzo nella medesima giornata delle altre tipologie di permessi fruibili ad ore.
Art. 41 – Permessi brevi
Sono stati confermati i permessi brevi di 36 ore annue, da comunicare non oltre 1 ora dall'inizio dell'orario di lavoro e da recuperare entro il mese successivo alla fruizione. Non possono essere di durata superiore alla metà della prestazione giornaliera. In caso di mancato recupero è prevista la riduzione, in misura proporzionale, della retribuzione.
Art. 42 - Assenze per malattia
Il dipendente che prevede di assentarsi per malattia ha l’obbligo di comunicarlo nel più breve tempo possibile all’azienda di appartenenza. È inoltre necessario inviare, entro 48 dalla comunicazione dello stato di malattia, il certificato medico tramite il medico di base o il Pronto soccorso che lo trasmettono per via telematica direttamente all’Inps e all’azienda sanitaria.
Ogni dipendente assente per malattia, purché non in prova, ha diritto alla conservazione del posto di lavoro per un periodo massimo di 18 mesi. Questo periodo non deve necessariamente essere continuativo, ma può essere il totale maturato nel corso del triennio. Occorrerà quindi procedere alla sommatoria di tutte le assenze per malattia intervenute nei tre anni antecedenti l’episodio morboso in atto, a prescindere della patologia ad esse correlate
Per condizioni gravi di salute, il dipendente può richiedere di assentarsi per un ulteriore periodo di 18 mesi.
Trattamento economico del periodo di malattia
Per quanto riguarda il trattamento economico, al dipendente spetta:
•    L’intera retribuzione fissa mensile, per i primi nove mesi di assenza per malattia
•    Il 90% della retribuzione per i successivi tre mesi di assenza
•    Il 50% della retribuzione per gli ulteriori sei mesi previsti nella conservazione del rapporto di lavoro, per un totale di 18 mesi.
L’eventuale proroga di ulteriori 18 mesi per patologie gravi, non è retribuita.
Le fasce di reperibilità per le visite fiscali sono le seguenti:
•    Mattino: 9.00 - 13.00
•    Pomeriggio: 15.00 - 18.00
•    7 giorni su 7, compresi i weekend e i festivi.
Il lavoratore è esente dalla visita fiscale in caso di forza maggiore, per situazioni che hanno richiesto la presenza del lavoratore altrove o per visite e accertamenti programmati che devono essere preventivamente comunicati al datore di lavoro. Per gravi patologie è possibile essere esentati dalla visita fiscale (es. malattia oncologica).
Art. 43 - Assenza per gravi patologie richiedenti terapie salvavita
Rispetto alle assenze dovute a gravi patologie che richiedano terapie salvavita ed altre assimilabili (es. emodialisi o chemioterapia) è confermata l'esclusione ai fini della maturazione del periodo di comporto dei relativi giorni di ricovero ospedaliero o di day– hospital, nonché dei giorni di assenza dovuti all’effettuazione delle citate terapie con diritto all’intera retribuzione. Per i giorni di assenza dovuti agli effetti collaterali delle terapie il nuovo contratto introduce il limite massimo di 4 mesi all'anno.
I giorni di assenza dovuti al ricovero ospedaliero, alle terapie e agli effetti collaterali delle stesse, devono essere certificati dalle strutture del SSN o altre strutture accreditate dove è stata effettuata la terapia. La procedura per il riconoscimento della grave patologia deve essere attivata dal dipendente.
Art. 44 - Assenza per infortunio
L’infortunio è un danno imprevedibile dovuto a una causa violenta, che si manifesta durante l’orario di lavoro oppure nel tragitto di andata o ritorno tra l'abitazione e il posto di lavoro, purché non si effettuino deviazioni del percorso o interruzioni.
Ogni dipendente che va incontro a infortunio ha l’obbligo di comunicarlo immediatamente al proprio datore di lavoro, anche in caso di lesioni di lieve entità.
In base all’entità del danno il lavoratore può recarsi direttamente al Pronto soccorso, dal medico curante oppure dal medico del lavoro dell’azienda, se presente. È importante comunicare le condizioni in cui è avvenuto l’infortunio, l’orario e la dinamica e i danni riportati. Il certificato medico di infortunio viene inviato, per via telematica, al datore di lavoro e all’Inail.
In caso di infortunio, il dipendente ha diritto alla conservazione del posto di lavoro fino alla completa guarigione, fino ad un massimo di 18 mesi, prorogabili ad altri 18 in caso di condizioni particolarmente gravi. Per tutto il periodo, al dipendente spetta la normale retribuzione.
Art. 48 - Diritto allo studio
Il dettato contrattuale precedente è stato riscritto in modo più stringente, elencando le priorità per la concessione dei permessi nel caso in cui il numero delle richieste superi il limite massimo previsto de 3% del personale in servizio (es. priorità per studenti che frequentino l'ultimo anno del corso di studi e abbiano superato gli esami previsti dai programmi degli anni precedenti).
Lavoratori e tempo determinato
Ai lavoratori assunti a tempo determinato con un contratto che superi i 6 mesi vengono riconosciute alcune di tipologie di permessi.
Ai 15 giorni per matrimonio e ad altri 15 giorni non retribuiti per motivate esigenze, si aggiungono le 18 ore di permessi per motivi personali e familiari di cui all’art. 37, i permessi per esami e concorsi, i permessi per visite mediche di cui all’art 40, il tutto rapportato alla durata del contratto rispetto all’anno intero preso a riferimento.
Milano, 21 luglio 2020

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