CUB Pubblico Impiego: Un'apertura dei servizi densa di incognite nella stragrande maggioranza di comuni che gestiscono scuole d'infanzia e nidi comunali.


E' una situazione surreale quella che stiamo vivendo negli enti locali resa possibile anche dal clima instauratosi nei luoghi di lavoro, dividendo il personale in presenza da quello in smart-working.
Secondo le linee guida ministeriali spetta agli enti locali la ricognizione degli spazi scolastici esistenti e l'individuazione di quelli nuovi necessari per garantire la sicurezza dei bambini e degli operatori, nonchè l'acquisto dei materiali nuovi vivamente consigliati per contrastare i contagi. Già…ma chi controlla se tutto ciò viene fatto? Le RSU e i RLS nella stragrande maggioranza degli enti non sono stati convocati per discutere di come riorganizzare i servizi per la prossima riapertura dell'anno educativo scolastico.
Le linee guida ministeriali prevedono che si possano assegnare alle scuole spazi solitamente utilizzati per la cittadinanza: sarebbe quindi opportuno capire quali siano gli spazi individuati in ogni comune e quali saranno le misure intraprese per il cosiddetto distanziamento nelle scuole dell'infanzia e nei nidi; quali siano in concreto le cosiddette considerazioni di carattere metodologico proprio perchè stiamo trattando di servizi delicatissimi rivolti all'infanzia.
Le linee guida ministeriali sono alquanto generiche e scaricano sugli Enti locali molte decisioni: non chiaro, ad esempio, quali dovranno essere le misure organizzative ed orarie da intraprendere e come fare per assicurare i nuovi rapporti operatore/bambino. Del resto è impensabile istituire doppi turni o la gestione di nuovi spazi senza l'assunzione di nuovo personale.
Per quanto concerne poi la refezione scolastica come avverrà concretamente l'erogazione dei pasti? Visti i disastri che negli anni hanno dimostrato le privatizzazioni dei servizi mensa: perchè non si procede alla gestione diretta del servizio refezione internalizzando negli organici comunali tutti i lavoratori coinvolti nei servizi appaltati a ditte private ?
L'autunno prossimo sarà un banco di prova; le soluzioni che il Governo deve trovare per salvaguardare i servizi all'infanzia sono: sblocco totale delle assunzioni, stabilizzazione dei precari, messa in sicurezza di strutture e impianti, internalizzazione dei servizi appaltati ai privati !
A noi spetta il compito di organizzare i lavoratori perchè settembre è alle porte e i segnali che ci arrivano sono preoccupanti !
Milano, 17 luglio 2020
Passa dalla tua parte: iscriviti PASSA ALLA CUB !


https://www.facebook.com/CUB-Pubblico-Impiego-1496648857047721/


       CUB-PI-servizi-infanzia-comunali-a-rischio.pdf

FaceBook