Cari genitori dei nostri piccoli allievi, cari cittadini, sapete che è necessario difendere, tutti insieme, i servizi educativi della nostra città?

Questi sono attaccati, anno dopo anno, da amministratori che sanno solo vestire gli aridi panni del ragioniere contabile e che, per di più, non esitano a costruire ragionamenti capziosi sui dati disponibili con un solo obiettivo: togliere risorse alla scuola comunale per destinarle altrove. Così anche quest’anno (e sarebbe il terzo di fila) il comune di Torino intende cancellare diverse sezioni di scuola materna; per la precisione ne vorrebbero eliminare quindici (15) cioè il 5% del totale! Insomma la Giunta comunale intende proseguire sulla strada che, in pochi anni, ci ha portato da una situazione d’eccellenza all’attuale condizione di incertezza e precarietà dalla quale emerge, chiaro e inaccettabile, il suo vero proposito: ridimensionare radicalmente il servizio e, di conseguenza, ridurre il personale che vi opera.
L’assessora Di Martino si giustifica con la mancanza di risorse e manifesta l’intenzione di “razionalizzare” la spesa. Ma diteci: si è mai visto un politico che taglia un servizio senza provare a mascherarlo da razionalizzazione? Inoltre sbandiera i dati sul calo della natalità dimenticando di dire che gli iscritti sono solo una parte dei piccoli in età di scuola materna e che la scelta di non iscrivere è troppo spesso legata al costo complessivo del servizio (le rette, i pasti, ecc..) e alla difficoltà di trovare una scuola sufficientemente vicina. Infine si propone di “fare sistema con gli altri soggetti gestori” cioè di ridurre il perimetro della scuola comunale per lasciare spazio ad altri gestori: i molti enti religiosi e le poche materne statali esistenti. Insomma manifesta il fermo proposito di penalizzare il settore educativo mortificandone il patrimonio prezioso di conoscenze, esperienze e relazioni con cui il personale della scuola municipale ha saputo conquistarsi la fiducia dei cittadini e delle cittadine.
Di Martino ha già detto dove vorrebbero "tagliare": via due sezioni dell'asilo di via Paisiello 1! E vi anche una sezione a testa negli asili di via Gioberti, piazzetta Jona, via Romita, via Brissogne, strada dei Ronchi, via Barletta, via Braccini, via Moretta, via Monte Cristallo, piazza Manno, via Varallo, via Paoli e via Croce!
Con questo annuncio pensano di riuscire a dividere le scuola coinvolte dalle altre per agire indisturbati lungo la strada che, un anno dopo l’altro, coinvolge di volta in volta alcuni fino a portare tutti alla comune rovina. Perciò è fondamentale agire ora, essere informati e informare, organizzare azioni di protesta che ci vedano insieme: lavoratrici e lavoratori, genitori e cittadini comuni per difendere e provare a migliorare, senza ambiguità, ciò che resta dei servizi educativi municipali e porre la giunta di fronte alle sue responsabilità.
In concreto, vi chiediamo di fare insieme a noi tre cose:
1. diffondere le informazioni su questa vicenda usando ogni strumento disponibile: il passaparola, i media istituzionali, i social media con l’obiettivo di non permettere che anche questa soperchieria passi sotto silenzio;
2. firmare e far firmare la petizione popolare in difesa della scuola comunale (servono 1.500 firme) che presentiamo con l’intenzione di obbligare il Consiglio comunale a una discussione pubblica sullo stato delle scuole e dei nidi;
3. manifestare il vostro dissenso ogni volta che vi sia possibile e partecipare, insieme a noi, alla costruzione di un ciclo di iniziative che porti allo sciopero della scuola comunale e ad una manifestazione cittadina festosa e colorata ma anche determinata.
Se agiremo in modo intelligente e compatto possiamo farli tornare indietro e contribuire così a salvare il welfare municipale. Proviamoci, tutti insieme!

PS: Vi ricordiamo che mercoledì 15 gennaio alle 17,00 saremo in Piazza di Città per denunciare quanto accade e per porre il Comune di fronte alle proprie responsabilità
Cordiali saluti

Torino 13 genn 2010

Lavoratrici e lavoratori del settore educazione del Comune di Torino

 

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