Comune di Padova: le lacrime di coccodrillo natalizie del sindaco Giordani in tema occupazionale celano improvvisazione e poca lungimiranza nella gestione dei servizi rivolti all'infanzia.
sit-in di protesta delle maestre - foto archivio CUB 


Scuole d'infanzia comunali padovane nel caos da gennaio vista l'ottusa scelta dell'amministrazione di non prorogare i contratti delle insegnanti precarie.
Una scelta insensata e irresponsabile perchè di insegnanti con i titoli di studio idonei non se ne trovano. Mentre il sindaco Giordani alla vigilia di Natale piagnucola contro il Governo per avergli bloccato, a suo dire, i piani occupazionali, la Giunta patavina non riesce a trovare una soluzione che dia continuità didattica ai bambini delle scuole d'infanzia comunali che, a gennaio, dovranno avviare un nuovo rapporto con altre maestre, sempre che se ne riescano a trovare, vista la penuria di tale professionalità che si registra in tutto il Veneto.
E' davvero strano che gli uffici e la dirigenza preposta non siano al corrente della carenza di personale in questo settore tant'è che tutte le amministrazioni del Veneto sono alla spasmodica ricerca di precari con idoneo titolo di studio disponibili a coprire le sostituzioni di personale insegnante di scuola d'infanzia e non ne trovano !

La giunta patavina si distingue in senso negativo rispetto ad altre amministrazioni del Veneto dove la soluzione si è trovata per quei precari che hanno superato i 36 mesi di servizio. Va anche precisato che stiamo parlando di lavoratrici che sono inserite in una graduatoria concorsuale e che quindi hanno saputo dimostrare di avere superato un concorso pubblico.
Il sindaco Giordani nel discorso rilasciato alla vigilia di Natale non chiarisce se il fantomatico "decreto interministeriale" abbia bloccato anche il passaggio di altri due dirigenti che saranno assunti per mobilità i primi mesi del 2020 e che provengono dal Comune di Vicenza (quest'ultimo pare essere una fonte inesauribile di perle dirigenziali visto che, dopo il cambio di giunta vicentino, sono in gran parte passati al Comune di Padova): in questo caso si tratta di nuove e costosissime assunzioni per una Giunta che dichiara di essere priva di "agenti, impiegati ed educatori".
Per non parlare dell'assunzione avvenuta in queste settimane con modalità tutte da chiarire del dirigente Emanuele Nichele ai lavori pubblici sulla quale torneremo presto a farci sentire. Un piagnisteo natalizio, quello del Sindaco Giordani, poco credibile che cela improvvisazione e scarsa capacità organizzativa e dirigenziale, oltre che poca lungimiranza nella gestione dei servizi rivolti all'infanzia: a rimetterci in questo caso sono i lavoratori precari e i bambini delle scuole d'infanzia di Padova.

Padova 28 dic 2019
CUB Pubblico Impiego - Federazione Veneto

 

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