sul merito delle questioni legate al bilancio dello Stato, la CUB Pubblico Impiego ritiene assolutamente insufficiente lo stanziamento di questo Governo a supporto delle condizioni di povertà e del disagio abitativo.

Serve una netta inversione di tendenza: più reddito per tutti, eliminazione del precariato, ripristino dell'art. 18, stop alle grandi opere, basta con gli sconti alle imprese, recupero delle infrastrutture esistenti, bonifica dei territori inquinati, chiusura dell'ILVA e impiego delle maestranze nelle operazioni di bonifica. Investimenti e recupero degli immobili da destinare alle abitazioni popolari.

Solo così si potranno avere rilancio dei consumi e quindi più occupazione, lavoro e più dignità per tutti, ma anche più sicurezza dei cittadini. Questo Governo invece sta proseguendo in perfetta continuità con il passato, secondo le politiche di austerity dettate dalla UE: caro Presidente Conte dove sta il cambiamento ?

La CUB PI rigetta la legge di Bilancio perchè non risolve i problemi dei lavoratori, dei precari, dei senza casa che noi rappresentiamo. Come CUB PI riprenderemo subito la mobilitazione contro le politiche di questo Governo del finto cambiamento che continua a garantire i privilegi alle grandi imprese, svendendo il territorio agli speculatori e abbandonando chi è sfruttato al proprio destino. Lotteremo per il ripristino della democrazia e della libera espressione del dissenso in piazza così come sta succedendo in Francia e in altre nazioni europee e non solo, per dire basta alle politiche di austerity e perchè il cambio di rotta sia quello che serve alla classe lavoratrice.

CUB Pubblico Impiego

Dicembre 2018

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