• 900 milioni stanziati per i rinnovi contrattuali a fronte di 20 miliardi tagliati alla pubblica
amministrazione tra blocco degli stipendi e delle assunzioni.
• Altri 2 miliardi e 600 milioni di tagli per la spending review.


• Un accordo sulla riduzione dei comparti pubblici da 11 a 4 che livella al ribasso tutti i
contratti, dà il via libera all’applicazione della Legge Brunetta e affossa qualsiasi ipotesi di
pluralismo e democrazia sindacali.
• Un accordo sulle pensioni che, dopo una vita di lavoro, ci chiede di indebitarci per venti
anni con le banche per andare in pensione a 63 anni e 7 mesi!


ADESSO BASTA !


A sentire i sindacati complici, la Legge di stabilità avrebbe luci ed ombre; le ombre le vediamo tutte, ma la luce
proprio no. In 7 anni di blocco contrattuale abbiamo perso quasi 7.000 Euro. Il governo ci propone 900
milioni che, a conti fatti, corrispondono in media a 25 euro lordi a testa. Se calcoliamo però che non avremo
più la vacanza contrattuale, “l'aumento” si riduce ad una decina di euro, LORDI ! In cambio dobbiamo
accettare l'applicazione delle fasce di merito della Legge Brunetta, quelle che stabiliscono che un quarto del personale di ogni amministrazione è fannullone e non percepirà nulla del salario accessorio, il 50% si dividerà la metà del fondo, mentre un 25% avrà la restante metà.
I sindacati complici, per ritagliarsi uno spazio di contrattazione, discutono sulle virgole e si candidano a cogestire l’applicazione di questo sistema.
La spending review, che viene spacciata come una razionalizzazione di spese inutili, è in verità un attacco ai servizi pubblici e allo stato sociale e ha causato tanti danni ai cittadini e ai lavoratori (basti pensare alla chiusura di centinaia di ospedali in tutto il paese). E’ scandaloso che mentre si continua a tagliare, si aumentino proporzionalmente le spese militari e si regalino miliardi di euro alle banche.
Ovviamente zero spaccato per quanto riguarda la lotta all’evasione fiscale che, nel nostro paese, tocca gli 80 miliardi annui. Anzi una manina governativa ha inserito anche delle norme salva evasori, un bello schiaffo in faccia ai lavoratori dipendenti e ai cittadini onesti.
L'accordo sulla riduzione dei comparti indebolisce tutti i lavoratori pubblici perché ha come obiettivo quello di scatenare delle “guerre fra poveri” tra lavoratori che svolgono le stesse mansioni, ma che hanno paghe differenti, livellando tutto verso il basso. Questo accordo è stato firmato da tutte le organizzazioni sindacali che hanno venduto la pelle dei lavoratori in cambio di un riconoscimento da parte della controparte, fatto di prebende e distacchi sindacali. Per gli stessi motivi si apprestano anche a firmare il contratto che verrà.

A DIFESA DEI TUOI DIRITTI E DEL SALARIO, SCIOPERA IL 4 NOVEMBRE !
PARTECIPA ALLE MANIFESTAZIONI ORGANIZZATE A:
MILANO LARGO CAIROLI ORE 9,30
NAPOLI PIAZZA MANCINI ORE 10,00


Milano 27 ottobre 2016
CUB Pubblico Impiego - Confederazione Unitaria di Base
Sede nazionale: Milano: V.le Lombardia 20 - tel. 02/70631804 e mail 

 

 

FaceBook