Comune di Vicenza e convenzione SUA (Stazione Unica Appaltante) con la Provincia di Vicenza: un capolavoro d'improvvisazione, con qualche pezza di troppo. Variati si dimentica di chiedere il consenso ai lavoratori previsto dalla legge finanziaria 2013.

Deve avere provocato un sommovimento viscerale a più di qualche amministratore e dirigente il nostro recente comunicato del 9 giugno scorso in merito alla convenzione SUA (Stazione Unica Appaltante) con la Provincia di Vicenza e al mancato rispetto della Legge di Stabilità del 2013 che prescrive che, per le assegnazioni temporanee in enti diversi da quello di appartenenza, i lavoratori debbano esprimere il loro consenso.
E' la prima volta, infatti, che il Segretario Generale risponde ad un comunicato sindacale difendendo come può la bontà della sua scelta. Lo fa arrampicandosi sugli specchi e producendo un parere ARAN che asserisce che il consenso dei lavoratori nelle convenzioni di servizi e funzioni non serve. (parere ARAN RAL 1265 del 13 luglio 2012).
Omette però di dire che tale parere è stato pubblicato antecedentemente la legge di stabilità del 2013. In pratica il Segretario, forse per far evitare un bagno di umiltà al Sindaco Variati da noi auspicato nel nostro comunicato sindacale, tenta di opporre un parere ARAN ad un comma di legge di stabilità: l'effetto che provoca è simile a quello di chi scivola su una buccia di banana.
La replica della CUB è stata immediata e dettagliata e la alleghiamo: il rispetto della Legge deve essere uguale per tutti; chi sbaglia dovrebbe avere il buonsenso di ammetterlo, soprattutto se percepisce stipendi da capogiro! Nessun spostamento di personale deve essere effettuato senza il consenso dei lavoratori, sopratutto se gli scopi di tutta l'operazione sono molto fumosi e puzzano di manovra pre- elettorale e/o di salvagente per le varie "cadreghe" del sindaco Variati.

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