Cub pubblico impiegoL’Associazione Nazionale Discontinui dei Vigili del Fuoco, cui aderiscono circa 12.000 precari storici dei vigili del fuoco (Ministero dell’Interno), ha una struttura diffusa in tutto il Paese, lotta ormai da anni per ottenere stabilizzazione o ricollocazione,

senza alcuna risposta concreta da parte della politica in generale, dei Governi e del Ministero dell’Interno, senza alcun sostegno e condivisione reale da parte delle organizzazioni sindacali, confederali e autonome.

I vigili del fuoco precari, cosiddetti discontinui, svolgono da anni un ruolo fondamentale nel soccorso pubblico.

La pubblica amministrazione li utilizza, senza riconoscere loro alcun diritto.

La mannaia dei tagli operati dai vari Governi si è abbattuta anche sulla sicurezza dei cittadini e del territorio: sono stati chiusi centinaia di distaccamenti, il personale dei Vigili del Fuoco è ormai in gravissimo sott’organico, come più volte stigmatizzato dall’Unione Europea.

A fronte di politiche da “lacrime e sangue” sulla pelle dei lavoratori, dei giovani,dei pensionati e mentre aumentano in modo esponenziale le differenze tra ricchi e poveri, è paradossale che, per supplire alla mancanza reale e drammatica di personale dei Vigili del Fuoco, vengano espletati nuovi concorsi, con ulteriore ed inutile spreco di denaro pubblico, anziché attingere alle graduatorie esistenti di questo personale!

Con l’adesione alla Cub, attraverso il Patto Federativo, l’Associazione Nazionale Discontinui dei Vigili del Fuoco dà un contributo importante alla costruzione di un forte Sindacato di Base conflittuale e alla lotta al precariato, elemento che la Cub considera decisivo per la difesa delle condizioni dei lavoratori.

Milano, 24  giugno 2016

 

 

 

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