Dipendenti in comando dalla Provincia in Comune di Vicenza. Il 29 marzo scorso la CUB ha trasmesso un esposto alla Prefettura, alla Procura di Vicenza e alla corte dei Conti in merito al provvedimento di comando di 8 dipendenti dalla Provincia al Comune di Vicenza. Una manovra anomala questa che,

 

 

di fatto, è apparsa subito come una fastidiosa e furbesca scorciatoia per far passare subito, e scavalcando tutti gli altri, otto fortunati dipendenti che, tra l'altro, appartenevano a settori fondamentali dell'ente e quindi non a rischio esubero. Diligentemente e in ossequio alla oramai nota poca trasparenza, il Comune di Vicenza approvava, il 12 maggio, un piano occupazionale  per il 2015 cucito addosso ai nove comandi (ai primi otto subito dopo se n'è aggiunto un'altro), con tanto di profili e part time indicati in percentuali ben specifiche.(alleghiamo il provvedimento di Giunta).

Nell'esposto abbiamo denunciato che nei documenti amministrativi erano totalemente assenti le esigenze di specifiche competenze e l'eccezionalità delle aspettative del comune di Vicenza che ricorreva improvvisamente a ben nove comandi, pescando, guarda caso, proprio dall'organico della Provincia di Vicenza. Nel provedimento di nomina dei comandi, inoltre, era totalmente assente la scadenza di questi incarichi.

A guastare i programmi di qualcuno, successivamente, si è messo di mezzo anche il Governo con il  D.L. n. 78/2015, che così ha stabilito (art 4 comma 2):  "Il personale delle province che alla data del 31 dicembre 2014 si trova in posizione di comando o distacco presso altra pubblica amministrazione, e' trasferito, previo consenso dell'interessato, presso l'amministrazione dove presta servizio, a condizione che ci sia capienza nella dotazione organica e nei limiti delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente e comunque ove risulti garantita la sostenibilità a' finanziaria a regime della relativa spesa."
Già, proprio così, peccato che i nostri nove dipendenti comandati siano giunti in Comune di Vicenza alla fine di marzo 2015.
Piano occupazionale da rifare quindi? Vedremo, per il momento nessuna assunzione è stata ancora attuata tra i profili elencati nella delibera di Giunta del 12 maggio 2015.
La riforma delle Provincie sta diventando sempre più una pagliacciata, gestita male dal Governo e dai suoi rappresentanti sul territorio. È per questo modo pessimo di governare e di amministrare che la pubblica amministrazione va male. I dipendenti tutti, in questo caso, sono solo delle vittime, così come sono vittime i cittadini che con questa pagliacciata ci rimettono servizi preziosi.
Da ultimo una curiosità: come mai Variati, che sta minacciando addirittura le dimissioni dal suo incarico in Provincia e che si è mosso con una certa disinvoltura nel mettere in pratica i tagli di personale dettati dal Governo, non ha pensato bene di annullare uno dei suoi primi atti da Commissario/Presidente provinciale ossia il decreto di nomina a capo di Gabinetto in Provincia di Dino Secco -Forza Italia- visto che la Legge di Stabilità 2015 lo vieta espressamente e visto che, prima ancora della legge di stabilità, l'articolo 6 del Decreto Legge 90 del 2014 e la successiva circolare della Ministra Madia vietano espressamente incarichi di qualsivoglia natura a dipendenti della pubblica amministrazione in quiescenza a decorrere dal 25 giugno 2014?

CUB Pubblico Impiego
Vicenza Via Napoli 62
cell. 340 9240822



 

FaceBook