Lo scorso 13 maggio, attorno al tavolo tecnico costituito presso l’ANCI Sicilia, è stato raggiunto un accordo condiviso da tutte le parti sociali. Infatti, anche chi non aveva partecipato al primo incontro del 5 maggio è, finalmente, convenuto sull’opportunità che il raggiungimento dell’unità tra le organizzazioni sindacali avrebbe rappresentato una garanzia per l’impegno da parte dei governi nazionale e regionale.


L’obiettivo chiaro e condiviso da tutti è stato la chiusura della stagione del precariato attraverso la stesura di un Disegno di Legge organico che, attraverso l’apporto di tutte le parti in causa, definisca un percorso graduale per garantire tutti i lavoratori interessati.

L’impegno assunto è che, già da questa settimana, si coinvolga il legislatore regionale ad affiancare i promotori di questo percorso. Al Parlamento regionale si chiederà di assicurare subito agli enti le risorse necessarie per garantire la continuità ai lavoratori e l’erogazione dei servizi, che questi rendono ai cittadini siciliani.

Ribadiamo, come affermato in precedenza, che una proposta risolutiva per i precari storici degli enti pubblici siciliani non può prescindere da due punti essenziali:

 

  •  RUOLO UNICO AD ESAURIMENTO, CHE CONTENGA TUTTI I LAVORATORI;
  •  STORICIZZAZIONE DEL FINANZIAMENTO REGIONALE AGLI ENTI.


Alle proposte già presentate al tavolo tecnico si possono aggiungere tutte quelle che si vorranno nella consapevolezza che, alla fine, si dovrà giungere alla soluzione definitiva, abbandonando una volta per tutte la logica delle proroghe, se non finalizzate alla stabilizzazione.

 

UNITI SI VINCE!

 

Palermo, lì 18/05/2015

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