Ho trovato particolarmente irritante e patetica la processione di politici che in questi giorni hanno portato la loro solidarietà al benzinaio di Nanto, con tanto di stampa al seguito, ad immortalare le ipocrite strette di mano.


I fatti di Nanto, ma anche le morti avvenute in questi giorni per la scarsa assistenza sanitaria, dimostrano ancora una volta che i tagli ai servizi pubblici, dalle forze dell’ordine alla magistratura, dalla sanità alla scuola, portano a queste gravi situazioni in cui i cittadini sono costretti ad arrangiarsi, a difendersi da soli, a curarsi a pagamento, e sono spinti in modo pericoloso a farsi giustizia da sé.
A Nanto non ci sono eroi, a Nanto è fallito lo Stato e i nostri politici vecchi e nuovi dovrebbero vergognarsi; da almeno vent’anni i servizi pubblici sono linearmente tagliati, mentre la spesa pubblica è saccheggiata da corruzione, mafia, intrecci tra politica e interessi privati, sempre più evidenti anche tra le fila di chi ci sta governando.
La politica, invece di speculare in modo spregevole su questi fatti di cronaca, dovrebbe interrogarsi e cambiare rotta, investire nei servizi pubblici, dalle forze dell’ordine alla magistratura, dalla scuola alla sanità.

 


Se questa cambio di rotta non avverrà presto, regnerà il caos e l’imbarbarimento della nostra società. 
Io sto dalla parte dei cittadini che lottano per la sopravvivenza, che hanno perso casa, lavoro, perfino le speranze in un futuro migliore.


Io sto dalla parte dei cittadini che chiedono allo Stato servizi pubblici di qualità.

 

Maria Teresa Turetta
CUB Pubblico Impiego
Via Napoli 62

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