Lavoratrici e lavoratori della Fondazione Teatro Alla Scala, il 26 Aprile 2014, la CUB Informazione & Spettacolo, proclama SCIOPERO di 8 ORE di tutti i turni di lavoro e per tutti i dipendenti della Fondazione Teatro Alla Scala.


Le ragioni di questa giornata di lotta sono di estrema importanza, evidenza e gravit.
La Riforma "Veltroni" del 1996 clamorosamente fallita.
Sulle rovine di questo fallimento, si sono innestate due Leggi, la Legge Bondi e la Legge del Ministro Bray, chiamata "valore cultura" (sic!).
In questi mesi, quasi tutte le quattordici maggiori Fondazioni Liriche Sinfoniche si sono ritrovate commissariate o nei guai.
Il Teatro Alla Scala ha cercato di sottrarsi alla stretta della Legge Bray con una faticosa trattativa, prima con il Primo Ministro Gianni Letta, poi con il Ministro della Cultura Dario Franceschini.
Con il Primo Ministro Gianni Letta, la Scala ha ottenuto con modifiche alla "Legge di Stabilit" di riportare il C.di A. della Fondazione Teatro Alla Scala da 7 a 11 membri. Con il Ministro Dario Franceschini, la Scala sta tentando di ottenere il cosiddetto "Statuto Speciale".
Per i lavoratori cosa si chiesto ed ottenuto? NIENTE! Anzi, L'Associazione Nazionale delle Fondazioni Liriche Sinfoniche ha sollecitato a tutte le sue Associate, Scala compresa, l'applicazione della Legge Bray sul trattamento della malattia, ovvero, la decurtazione nella retribuzione del 40% della retribuzione per i primi 10 giorni di malattia.

Siamo solo all'inizio, la Legge prevede la riduzione del 25% dei tecnici e degli  amministrativi!
L'operazione "Pereira" con l'acquisto di opere "chiavi in mano" da Salisburgo, non solo umilia i lavoratori dell'Ansaldo Scala, ma apre la strada alla chiusura delle Officine stesse. Bisogna fermarli subito!
Lo sciopero un diritto individuale di tutti i lavoratori, vi chiediamo di aderire.
La Scala strapiena di problemi che coinvolgono tutti i lavoratori, le sarte, nelle quattro tipologie (centraliniste, turniste, serali ed aggiunte), le truccatrici e parrucchiere, le calzolaie, il personale di "sala", il mancato turn-over dei tecnici di palcoscenico, i fonici e gli addetti al reparto digitale, il corpo di ballo, gli orchestrali, il coro, oltre a tutti gli appalti delle pulizie, della ristorazione, del facchinaggio.
Questi problemi si chiamano: diritto alla maternit, alla malattia, alle ferie, alla tutela degli infortuni, stabilizzazione del posto di lavoro, riconoscimento delle professionalità interne, mantenimento e rafforzamento necessario dei reparti di produzione, tenere alta la qualità della produzione artistica del coro, dell'orchestra e del balletto.
Sono mille le ragioni per SCIOPERARE.


Inoltre, il 26 Aprile la Giornata Mondiale di Lotta contro l'uso dell'Amianto e per la tutela dei lavoratori che vi sono stati esposti e che sono malati o morti.
Questo gruppo dirigente se ne deve andare.
Fuori Lissner e fuori Pereira.
Basta con questa gestione dissennata che fa male al Teatro e svilisce le professionalità dei lavoratori.


SCIOPERIAMO TUTTI OTTO ORE IL 26 APRILE 2014


Milano, 18/04/2014

 

 

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