Contratto grafici:

i salari reali diminuiscono, l'orario e la flessibilità aumentano! Mentre le condizioni di redditività, di produttività e profitti consentirebbero concreti e reali miglioramenti del salario, dell'occupazione e dei diritti.


L'ipotesi del contratto nazionale sottoscritta da cgil, cisl e uil il 5 aprile 2000 non realizza neanche la difesa del salario reale in quanto l'inflazione rilevata dall'Istat è il doppio della inflazione programmata. (E' il caso di ricordare che quella reale la misuriamo direttamente sulla pelle e con le difficoltà a far quadrare il bilancio).

Inoltre:

Hanno concordato di chiedere la modifica della legge del 1935 per poter introdurre la domenica lavorativa.

Ciò potrebbe consentirebbe al singolo padrone un aumento della produzione del 15% e non è prevedibile un aumento del mercato di questa dimensione.

Quindi ciò favorirà una pesante ristrutturazione  con la chiusura di decine di fabbrica e uffici. Invece di andare verso le 35 ore come hanno fatto recentemente in Francia seppure con alcuni limiti, si rilancia la settimana media di 40 ore e la settimana di 48 ore (per reparto o per tutta l'azienda) aumentando l'orario di lavoro e dando un duro colpo alla Possibilità à di creare nuova occupazione (le ore in più dovranno essere recuperate nei tre mesi successivi anche a livello individuale, cioè quando lo deciderà il padrone).

Il tentativo è quello di usare la flessibilità al posto degli straordinari per risparmiare sui costi, infatti le maggiorazioni previste sono del 10% (o del 20% per i giorni non lavorativi). Si allunga l'orario anche ai part time con due mesi di possibili straordinari.

Nelle aziende in contemporanea possono esserci il 30% di lavoratori precari (a tempo determinato e lavoratori interinali, cioè in affitto); era il 25%. Vengono allargati gli appalti alle cooperative;

L'aggiornamento di qualche figura professionale tende a dare una mano di modernità ma anche molto fumo e niente arrosto. Anzi… l'introduzione di una figura tra i grafici e gli editoriali fa il paio con il telereporter del settore tv che tende a creare una figura intermedia incorporando il lavoro dei giornalisti a costi decisamente più bassi).

La sottoscrizione da parte di cgil, cisl e uil degli accordi del 1992-93 che hanno abolito la scala mobile (l'adeguamento automatico all'inflazione dei salari) e introdotto i rinnovi contrattuali sulla base della inflazione programmata, e gli aumenti, ops scusate, le erogazioni incerte e variabili dei cosiddetti premi di risultato hanno consentito ai padroni, agli azionisti di migliorare di molto le loro performances a discapito dei salari e degli stipendi dei lavoratori. In dieci anni la crescita della produttività è stata del 36% mentre i salari reali sono diminuiti. L'occupazione è in calo e quando avviene un rimpiazzo sempre più spesso avviene con rapporti di lavoro precari che indeboliscono e dividono i lavoratori.

Contro la subordinazione dei contratti alle esigenze padronali, contro i continui attacchi alle condizioni e ai diritti dei lavoratori è necessario costruire un alternativa sindacale organizzandosi con la CUB.

Per farlo è necessario riconquistare la democrazia nei luoghi di lavoro: i delegati e le richieste sindacali e gli accordi li devono decidere i lavoratori altroché ipotesi non modificabili!!!

Radicali e Confindustria con il referendum sull'art. 18 dello statuto dei lavoratori vogliono liberalizzare il licenziamento ingiustificato; altri in parlamento hanno presentato leggi che vanno nello stesso senso mentre i sindacati confederali a parole sono contro perché vogliono essere loro a decidere con la concertazione.

In questa situazione con la limitazione al diritto di sciopero puntano a togliere uno strumento di autodifesa con l'obbiettivo di rendere più difficile ai lavoratori la costruzione di un'alternativa.

I lavoratori della scuola con l'adesione massiccia allo sciopero del 17 marzo indetto dai sindacati di base hanno di fatto cancellato una parte del contratto nazionale costringendo il ministro al ritiro del concorsone. La lotta paga!

La Cub e gli altri sindacati di base indicono un primo maggio di lotta ed uno sciopero da realizzarsi il 10 maggio con manifestazioni regionali.

UNA TANTUM:

Ai lavoratori in forza alla data del 5 aprile 2000 verrà erogato l'importo una tantum lordo di cui alla seguente tabella, commisurato alla anzianità di servizio nel periodo 1.1.2000 - 30.4.2000 con riduzione proporzionale in caso di servizio militare, aspettativa, assenza facoltativa post-partum, CIG a zero ore.

L'Una Tantum, comprensiva dei riflessi sugli istituti contrattuali e legali diretti e indiretti e non utile ai fini del TFR, verrà corrisposta con le competenze del mese di maggio 2000.

Tabella dei minimi di stipendio e di salario (esclusa l'indennità di contingenza)

Prendi le tabelle con gli aumenti salariali .zip

Aprile 2000

Se ti interessa il contratto completo vai sul sito del CNEL  
www.cnel.it

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