Un focolaio covid 19 di rilevanti dimensioni ha coinvolto il corpo di ballo ( 42 tersicorei ) alcune truccatrici e sarte addette alle vestizione del teatro alla Scala .


Non è il primo focolaio che esplode al Piermarini. Già a ottobre il coro e l'orchestra è stato investito dalla pandemia durante Aida e Traviata travolgendo un'ottantina di lavoratori che a seguito delle nostre denunce sono stati considerati infortuni. Oggi chiediamo che per questi ultimi lavoratori venga riconosciuto lo stato di infortunio sul lavoro. Chiediamo inoltre lo screening di massa di tutti coloro che operano all'interno del piermarini comprese i lavoratori delle imprese della pulizia e della ristorazione. Inoltre lo screening agli addetti dei laboratori ex ansaldo di via Bergognone dove ci sono stati dei casi di positività tra coloro che erano impegnati nelle prove del cosiddetto " Dittico di kurt Weill "- Non solo artisti ma anche personale tecnico di palco.


In conclusione la Cub info spettacolo, pensa che l'attuale protocollo covid 19 alla Scala sia inadeguato e chiediamo di poter discutere e concordare un altro protocollo sanitario. Chiediamo inoltre di fare radicali modifiche degli ambienti di spogliatoio. Ad esempio ci risulta che il corpo di ballo si cambia tutto insieme nello stesso luogo. Chiediamo che la società addetta alla sanificazione e igienizzazione sia sostituita con un'azienda che abbia effettivamente le capacità, strutture e mezzi adeguati. Infine chiediamo che il dottor Cassina medico del lavoro della Scala e L' R.s.p.p.Ingegnere Morelli siano chiamati a rispondere del loro operato davanti alle autorità sanitarie competenti.

Segreteria generale cub info e spettacolo GIuseppe Fiorito
PIerluigi Sostaro resp naz. salute e sicurezza Cub viale lombardia 20 Milano

Milano 4marzo 2021

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