CUB-Piemonte: DIRITTO ALLO STUDIO PER TUTTE E TUTTI CONTRO LE LEGGI RAZZISTE E CLASSISTE - Contro gli effetti della “sanatoria truffa” - MANIFESTAZIONE sabato 27 novembre davanti a Porta Nuova.<GUARDA LE FOTO DELLA MANIFESTAZIONE>


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DIRITTO ALLO STUDIO PER TUTTE E TUTTI CONTRO LE LEGGI RAZZISTE E CLASSISTE

 È inquietante il silenzio che accompagna la prossima entrata in vigore dei nuovi requisiti per il rilascio del permesso di soggiorno CE (per i soggiornanti di lungo periodo: ex carta di soggiorno) e soprattutto la possibile inaugurazione nei prossimi mesi del premesso di soggiorno a punti e “dell’accordo di integrazione”.
L’11 dicembre infatti entrerà in vigore l’obbligo di certificazione delle competenze linguistiche per rilasciare i permessi “lunghi”. Successivamente, probabilmente a gennaio, verrà imposto il permesso di soggiorno a punti (per chi lo chiede la prima volta) con un disgustoso meccanismo di guadagno o perdita di punti sulla base di competenze linguistiche, storiche e di conoscenza della Costituzione.
E’ chiaro che sono misure discriminatorie finalizzate a rendere ancora più precaria la vita dei migranti. Precarietà che significa sfruttamento. Discriminazioni  che colpiscono direttamente gli immigrati ma avranno effetti negativi su tutte le lavoratrici e i lavoratori. Ogni volta che un ricatto perseguita una parte dei lavoratori, tutti i lavoratori sono indeboliti.
Ma le modalità del permesso di soggiorno a punti sono ancora più subdole: lasciano capire benissimo la filosofia, impregnata di razzismo e classismo, che c’è dietro
Il Governo e i datori di lavoro vogliono “scegliere” a chi dare il permesso di soggiorno. Vogliono immigrati istruiti, senza riconoscerne tuttavia i titoli, ritenendoli più “produttivi”. Vogliono medici che fanno i badanti, ingegneri che fanno gli operai, architetti che fanno i muratori.
Contemporaneamente Governo e datori  di lavoro creano un ostacolo insormontabile per gli immigrati che non hanno potuto studiare nei loro paesi: per loro i test non sono superabili.

 Chiudiamo i CIE e con gli euro risparmiati potenziamo le scuole statali e garantiamo il diritto allo studio per tutte e tutti

Per loro si apre una condizione di clandestinità senza speranze, di sfruttamento brutale senza fine.                                              

Ovviamente queste misure già stanno scatenando gli appetiti di delinquenti vari, di soggetti privati, del privato-sociale rapace (non tutto il privato sociale è virtuoso) che sono sicuri di poter lucrare sulla disperazione di tante donne e tanti uomini di fronte a questi nuovi ostacoli..
Il taglio di posti di insegnamento nelle scuole per adulti, quest’anno è stato  massiccio. Il Governo impone agli immigrati di avere una preparazione culturale superiore a quella della media degli italiani e nello stesso tempo riduce l’offerta scolastica.
Una situazione inaccettabile, da rifiutare. Non bisogna cadere nella trappola di cercare la “riduzione del danno” e, trainati da interessi privati, iniziare, come insegnanti, a ragionare su come gestire, nel modo meno devastate possibile, norme tanto razziste e classiste. Sarebbe una forma di “collaborazionismo” preoccupante.
Più proficuo è iniziare una mobilitazione per eliminare le nuove forme di ricatto e battersi per un diritto allo studio vero. Battersi per una legislazione che permetta agli immigrati di usufruire della scuola statale italiana per rispondere ai loro bisogni veri di formazione e orientamento (magari riconoscendo alle lavoratrici e ai lavoratori clandestini di emergere dalla clandestinità portando a termine un  percorso di studi).

  Costruiamo una forte mobilitazione per il diritto allo studio e contro il permesso di soggiorno a punti che si aggiunga a quella dei migranti che in queste settimane si battono con forza contro gli effetti della “sanatoria truffa”.

 

 Momenti di lotta contro la “sanatoria truffa” :

PRESIDIO
Mercoledì ì 24 novembre ore 10
davanti alla Prefettura

MANIFESTAZIONE
sabato 27 novembre ore 14
davanti a Porta Nuova
             

La lotta dei ragazzi che si trovano sulla gru a Brescia deve essere sostenuta, come sta accadendo in tutta Italia dove ogni giorno nascono nuove iniziative. Una lotta che attira attenzione dal mondo: ne hanno parlato grandi network mondiali come la CNN e Al Jazeera, ci sono state manifestazioni di solidarietà a Parigi, Berlino e Valencia.
Una lotta che ha fatto scoprire a molti la stretta relazione che esiste tra il razzismo istituzionale, la precarietà e lo sfruttamento sui luoghi di lavoro.
La sanatoria del settembre 2009 è stata una doppia truffa
La prima truffa è da parte dello Stato che ha intascato i contributi  e in cambio ha offerto uno strumento “truffa”: una sanatoria per colf e badanti quando tutti sapevano che, essendo l’unico strumento per regolarizzarsi, sono stati costretti a richiederla donne e uomini che svolgevano altri tipi di lavoro. Inoltre, con la famigerata  circolare Manganelli, emessa mesi dopo la presentazione delle domande, il Governo ha cambiato le regole  con l’introduzione del “reato di clandestinità” come motivo ostativo all’ottenimento del permesso di soggiorno precludendo così la Possibilità à a decine di migliaia di migranti  di ottenerlo.
La seconda truffa da parte di malfattori di ogni genere che hanno “venduto” (per migliaia di euro) false “assunzioni” approfittando della disperazione di chi si vede negato ogni diritto.

La CUB è idealmente sulla gru e condivide gli obiettivi del movimento dei migranti


-    Per il permesso di soggiorno a tutte le persone che hanno fatto domanda di sanatoria
-    Per il permesso di soggiorno di attesa occupazione per i lavoratori immigrati truffati.
-    Per la sospensione delle espulsioni per chi ha fatto domanda di sanatoria.
-    Per la la rottura del legame tra permesso di soggiorno e contratto di lavoro

 Torino 18 11 2010

Confederazione Unitaria di Base
Federazione del Piemonte

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