Assemblea nazionale delle realtà migranti ed antirazziste  del 07 marzo ha sviluppato una discussione su due piani: uno riguardo la giornata del 01 marzo e l’altro sulla necessità di dare carattere vertenziale ai prossimi appuntamenti da costruire. In diverse città c’è stata la partecipazione di italiani e migranti nelle mobilitazioni di piazza e c’è stata l’adesione dei lavoratori allo sciopero a Brescia, Bologna, Modena, Torino, Bergamo, etc. che ha bloccato alcune aziende.  (PRIMO MARZO, Musica e balli verso un nuovo cammino di integrazione in Piazza Schiavone - guarda le immagini del concerto nella sezione "FOTO")


REPORT del 07/03/2010
Assemblea nazionale delle realtà migranti ed antirazziste


L’assemblea del 07 marzo ha sviluppato una discussione su due piani:
uno riguardo la giornata del 01 marzo e l’altro sulla necessità di dare carattere vertenziale ai prossimi appuntamenti da costruire.

Alla giornata del 1° marzo sono state date differenti valutazioni. La maggior parte degli interventi considera positivamente il 1° marzo come giornata di mobilitazione che ha posto l’attenzione sul tema dello sfruttamento del lavoro migrante e del razzismo istituzionale e non solo.
In diverse città c’è stata la partecipazione di italiani e migranti nelle mobilitazioni di piazza e c’è stata l’adesione dei lavoratori allo sciopero a Brescia, Bologna, Modena, Torino, Bergamo, etc. che ha bloccato alcune aziende.
E’ stata  dunque una giornata che ha unito le mobilitazioni allo sciopero assumendo la caratteristica di sciopero sociale dove si è ancora affermato il protagonismo dei migranti.
Inoltre ci sono state delle critiche con invito a riflettere su un risvolto “integrazionista” in considerazione del fatto che in alcuni comitati c’è stata ambiguità rispetto a contenuti generici e strumentali.
Ed in effetti almeno in parte vi è stato anche un utilizzo strumentale da parte di coloro che partendo  dalla necessità  di avere sempre più manodopera a basso costo, precaria e facile da sfruttare, si rendono conto che non ci si può chiudere nelle posizioni beceramente estremiste e razziste di alcune forze politiche di governo.
Queste forze, falsamente progressiste, vorrebbero l’integrazione degli immigrati docili, che accettano lo sfruttamento che sono considerati “utili” per l’economia, dividendoli dagli altri immigrati, quelli che sono fuori dai processi produttivi, che non sono regolari, che vogliono lottare insieme ai lavoratori italiani  per l’affermazione di diritti sempre più avanzati.
E’ stato sottolineato come, al di là della rilevanza mediatica offerta a questa giornata, il successo della stessa è senz’altro il frutto del lavoro e dell’intervento che in questi anni tutte le reti antirazziste hanno portato avanti in questo paese, in particolare del lavoro territoriale attivatosi per la costruzione della manifestazione nazionale del 17 Ottobre, la cui piattaforma si ribadisce nella sua interezza e che è stata alla base di diverse mobilitazioni del 1° Marzo. La mobilitazione deve continuare e diventare incisiva attraverso la costruzione di percorsi vertenziali che favoriscano il protagonismo dei migranti e che mirino ad ottenere dei cambiamenti.

L’assemblea si è conclusa con le seguenti indicazioni:
A)    La giornata di lotta del 19  Aprile con mobilitazioni cittadine su alcune questioni urgenti quali: la richiesta di una moratoria per i permessi di soggiorno per attesa occupazione in scadenza e che in questo periodo alla luce della crisi economica non potranno essere rinnovati; per l’estensione della regolarizzazione a tutti i lavoratori immigrati residenti nel nostro paese; affinché le richieste di regolarizzazione presentate si concludano positivamente; per un’applicazione estensiva della Direttiva Europea contro lo sfruttamento del lavoro nero attraverso la concessione di un permesso di soggiorno per chi denuncia, contro ogni provvedimento razzista preso alle autorità locali. Questa giornata sarà promossa da un appello nazionale.
B)     L’organizzazione nella seconda settimana di Maggio a Roma di un Convegno nazionale dal basso che veda la presenza della controparte governativa con la   presenza diretta di centinaia di migranti e rifugiati da tutta Italia, che ponga direttamente alla rappresentanza governativa i temi di alcune rivendicazioni quali:
1)    l’estensione della regolarizzazione;
2)    la necessità di introdurre, nell’iter di recepimento della direttiva europea contro lo sfruttamento del lavoro nero, uno strumento di emersione che rilasci ai lavoratori un permesso di soggiorno;
3)    un miglioramento delle procedure e garanzie per i richiedenti protezione internazionale attraverso il regolamento attuativo del decreto procedure che il governo si appresta a varare.
C)    L’organizzazione di una due giorni nazionale a carattere seminariale da tenersi entro giugno in Calabria, con l’obbiettivo di approfondire tematiche, proposte ed iniziative comuni da realizzare nei successivi mesi estivi ed autunnali. La rete antirazzista Calabrese si farà carico di proporre i tempi. Auspichiamo che tale appuntamento si possa organizzare a Reggio Calabria. Fermo restando la valutazione della rete antirazzista Calabrese operante sul territorio.
D)    L’assemblea valuta positiva e sostiene il processo del primo Congresso indetto dai cittadini e lavoratori immigrati
E)     L’assemblea propone la costruzione di uno sciopero generale reale degli immigrati e italiani contro lo sfruttamento del lavoro migrante per il diritto alla casa, sanutà, istruzione, ecc… da farsi in ottobre avviando un confronto con i sindacati nell’auspicio di arrivare ad una indizione unitaria.
F)     L’assemblea esprime con una mozione solidarietà con le lotte (dentro e fuori i CIE) di questi giorni per la loro chiusura definitiva.

La riunione del gruppo di collegamento si riconvoca per il 10 Aprile a Roma ore 10.30 in Via Giolitti 23, Roma

Roma, 07 Marzo 2010

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 1° MARZO A MILANO - concerto in PIAZZA SCHIAVONE

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