Regolarizzazione 2009, retate ed espulsioni contro gli immigrati.
Il governo Berlusconi, dopo le nuove leggi razziali e segregazioniste contenute nel DDL “Sicurezza”, che hanno introdotto nella legislazione italiana il reato di clandestinità e le ronde paramilitari per il controllo del territorio, ha emanato la cosiddetta “Regolarizzazione 2009”, all'interno del Decreto Economico-Finanziario.
La “Regolarizzazione 2009” ha come obbiettivo la messa in regola unicamente dei lavoratori immigrati indocumentati che svolgono l'attività di colf e badanti: coloro che costituiscono la forza lavoro essenziale nella cura domestica e nell'assistenza domiciliare, settori di servizio sociale abbandonati dallo stato, il cui onere economico ed organizzativo è a carico dei privati cittadini.
Si sintetizzano i contenuti sostanziali della “Regolarizzazione 2009”:
-il datore di lavoro potrà regolarizzare unicamente colf e badanti, che siano state/i alle sue dipendenze dall'1 aprile al 30 giugno 2009;
-versamento di un contributo forfettario di Euro 500, da effettuare a partire del 21 agosto 2009, presso INPS o Sportello Unico Immigrazione;
-ogni datore di lavoro potrà occupare solo una colf e due badanti;
-il reddito annuo per datore di lavoro monoreddito è di Euro 20.000, e di Euro 25.000 per multireddito;
-per l'assunzione di badante necessita l'attestazione di disabilità della persona assistita, a cura del Servizio Sanitàrio Nazionale o del medico di base;
-la “Regolarizzazione 2009” annulla e sostituisce la domanda del decreto flussi 2007/2008;
-l'accettazione della domanda di regolarizzazione garantisce il rilascio del permesso di soggiorno;
-chi ha avuto un provvedimento di espulsione, chi ha scaduto il permesso di soggiorno, chi è indocumentato, ha titolo per presentare la richiesta di “Regolarizzazione 2009”.
Immediatamente dopo l'approvazione della “Regolarizzazione 2009”, il governo Berlusconi ha dato impulso a metodiche e sistematiche retate di immigrati indocumentati, contro i quali sono emessi provvedimenti di espulsione, confinamenti nei Centri di Identificazione ed Espulsione e, in taluni casi, invio forzato verso i paesi di provenienza.
Inoltre, il governo Berlusconi sta mettendo in atto metodici e sistematici controlli ai valichi di frontiera (in particolare aeroportuali) nei confronti degli immigrati in transito, notificando provvedimenti di espulsioni agli immigrati "ovviamente" indocumentati che, ottenuto il nulla osta per il decreto flussi, tornano al pase di provenienza, per ritirare la VISA necessaria alla stipulazione del contratto di soggiorno presso le varie Prefetture, dopo che saranno rientrati in Italia.
A seguito di tale provvedimento di espulsione, non sarà più concesso loro di rientrare in Italia e di fruire del decreto flussi.
Respingiamo queste azioni repressive e discriminatorie, e diamo impulso ad ogni azione di difesa e di tutela nei confronti di tutti gli immigrati, potenziali regolarizzandi, che non devono essere sottoposti ad alcun provvedimento penale ed amministrativo di espulsione, così come bisogna che siano garantiti i loro datori di lavoro.

Inoltre, rivendichiamo che tutte le categorie di lavoratori subordinati vengano incluse nella “Regolarizzazione 2009”.

Milano 18 8 2009

CUB Immigrazione

via Vallazze, 34

 
 
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