Salva gli anziani dall’incendio e muore asfissiata: Natalia non aveva un contratto.

Ci vediamo questo giovedì alle ore 18 sotto la Prefettura di Milano (C.so Monforte, 31) per una commemorazione.

Battipaglia - Salva due anziani da un incendio e muore asfissiata dal fumo: Natalia Dimitrova Beliova non aveva alcun contratto di lavoro. La donna si prendeva cura di una coppia di 88 e 86 anni, residenti nella villetta di via Padova nel quale è divampato il rogo a causa di una stufa a gpl.


La 57enne è morta sopraffatta dalle fiamme dopo aver messo in salvo i due anziani.
Il destino a cui è andata incontro Natalia non è anomalo, ma è una situazione di ricatto salariale e emotivo che vivono migliaia di lavoratrici domestiche.


Natalia era nata in Bulgaria ed era venuta in Italia anni fa, iniziando poi a lavorare nel campo della cura delle persone. Il suo luogo di lavoro era una villetta in via padova, i suoi datori erano i due coniugi che oggi si trovano in ospedale per le bruciature causate dall'incendio che ha distrutto la loro casa.
Se vogliamo una società più giusta e egualitaria, anche a nome delle lavoratrici morte sul lavoro come Natalia, dobbiamo riconoscere il valore del lavoro di cura e l'importanza di alleggerire il divario tra le persone italiane e le persone con diversa cittadinanza.


Il rilascio immediato dei Nulla Osta da parte delle Prefetture d'Italia e un piano effettivo per la regolarizzazione delle persone straniere sul territorio, dovrebbe essere una priorità in questo momento di emergenza sanitaria e sociale.
Non si può più vivere in questa situazione pericolosa per le colf e le badanti, ecco perchè torneremo sotto la Prefettura per ricordarci che la morte di Natalia non può essere vana ma deve essere occasione di lotta

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8 marzo 2021

 

COMUNICATO: PER RICORDARE NATALIA E IN DIFESA DEI DIRITTI DI COLF E BADANTI, CUB IMMIGRAZIONE INDICE UN PRESIDIO ALLA PREFETTURA DI MILANO

Milano, 17 marzo 2021 – Presidio domani, 18 marzo alle H 18:00 davanti alla Prefettura di Milano indetto da CUB Immigrazione: “Prima di tutto vogliamo ricordare Natalia Beliyova, morta sul lavoro all'alba dell'8 marzo. Aveva 57 anni, era nata in Bulgaria e lavorava come badante a Battipaglia, in provincia di Salerno. Nel corso di un incendio Natalia ha messo in salvo l’anziana coppia che accudiva da anni. Lei invece non ce l’ha fatta. La sua non può essere considerata come una vicenda isolata, in un paese che ancora oggi delega il lavoro di cura degli anziani, dei disabili e dei bambini alle donne e alle donne straniere. Il lavoro sottopagato, la condizione di ricattabilità causata dai permessi di soggiorno, la mancanza di diritti causata da un contratto collettivo nazionale che mette nero su bianco la condizione di schiavitù delle colf e delle badanti, rende questo mestiere pericoloso per le persone meno privilegiate nella società”.

“Diverse lavoratrici domestiche – sottolineano da CUB Immigrazione - oggi non possiedono il requisito del reddito per il rinnovo del permesso di soggiorno o la richiesta di cittadinanza, perché la paga oraria nel CCNL delle colf e delle badanti è troppo bassa. Inoltre ancora oggi, diverse donne lavoratrici si trovano ancora nel limbo causato dalla Sanatoria conclusasi ormai 7 mesi fa”.

“In questo vuoto creato dalla lentezza delle convocazione da parte della Prefettura – prosegue CUB Immigrazione - i lavoratori e le lavoratrici si trovano tra il ricatto dei documenti e il ricatto emotivo, impossibilitati/e a chiedere la giusta paga oraria, i permessi di lavoro, le ferie e ogni tipo di diritto”.

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