Migrants’, refugees’ and stateless people’s rights and health must be protected
يجب حماية حقوق وصحة المهاجرين واللاجئين وعديمي الجنسية!

¡Los derechos y la salud de los migrantes, refugiados y apátridas deben ser protegidos!

📍In Italia, il Decreto Rilancio (decreto legge n. 34 del 19 maggio 2020) ha previsto una Sanatoria per le persone straniere attive nei settori dell’assistenza, del lavoro domestico e dell’agricoltura. L’analisi dell'Associazione studi giuridici sull’immigrazione, evidenzia che a fronte di una platea di circa 621.000 lavoratori stranieri irregolari sono state presentate solo 207.000 domande.
Il motivo è dovuto essenzialmente all’impostazione della norma, basata principalmente sulla volontà del datore di lavoro, e all’esclusione di altri settori lavorativi. Come se le persone straniere non potessero fare nessun altro lavoro.

Sappiamo che questa pandemia può essere controllata solo con un approccio inclusivo, capace di proteggere il diritto alla vita e alla salute di ogni individuo.
Migranti e rifugiati, e in particolare coloro che sono privi di documenti e di uno status regolare, sono vulnerabili in modo sproporzionato rispetto al rischio di esclusione, stigma e discriminazione.
Per evitare una catastrofe, bisogna fare tutto il possibile per proteggere i diritti e la salute di ciascuna/o.
Proteggere i diritti e la salute di ogni singola persona permetterebbe di fatto di controllare in modo più efficace la diffusione del virus.

E’ di vitale importanza che venga assicurata a tutti e tutte la possibilità di avere ACCESSO ai servizi medici, ed è fondamentale che tutti e tutte siano incluse in modo efficace nei piani nazionali di risposta al COVID-19, che comprendano anche la possibilità di accedere alle misure di prevenzione, ai test e alle terapie.
Questo permette non solo di proteggere i diritti dei rifugiati e dei migranti, ma anche di tutelare la salute pubblica e di contenere la diffusione globale di COVID-19.

Non dobbiamo permettere che la paura o l’intolleranza minaccino il rispetto dei diritti o compromettano le risposte portate avanti a livello globale per contrastare la pandemia.

Sappiamo che ogni richiesta rimane vana se non è affiancata alla lotta, per quello non smetteremo di lottare per chiedere un CODICE FISCALE per tutte le persone residenti sul territorio e non smetteremo di garantire una copertura legale per i coloro che verranno privati di questo diritto.

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