I paesi Europei istituiscano urgentemente dei corridoi umanitari e assumano una netta presa di posizione nei confronti della Grecia e della Turchia

In queste ore migliaia di esseri umani vengono usati come arma di ricatto verso EU al confine tra la Turchia e la Grecia: si parla di 80.000/100.000 profughi tra donne, bambini e uomini.

 

L’accordo della vergogna venne stipulato il 20 marzo 2016: a tutti i nuovi migranti irregolari in viaggio dalla Turchia verso le isole greche venne imposto di tornare in Turchia. L’accordo prevedeva inoltre che l’EU versasse nelle casse turche 6 miliardi di euro sulla base di una formula 3+3.
In base a questo accordo oltre 4 milioni di profughi sono rimasti prigionieri nei confini turchi col consenso della Comunità europea.
Erdogan ha deciso ora di interrompere unilateralmente l’accordo e di aprire per 72 ore le frontiere tra la Grecia e la Turchia; migliaia di profughi tentano di entrare dal confine fra Turchia e Grecia si trovano in una zona “no man land”.
La polizia greca li ha accolti con lacrimogeni e manganellate senza tener conto di bambini e di donne stremate del viaggio della speranza.
Le temperature rigide non fanno altro che peggiorare le condizione dei profughi.
La Grecia ha sospeso le richieste di asilo dei profughi che arrivano dalla Turchia.

Inoltre sull’isola di Lesbo si consuma una tragedia che vede la morte in mare di bambini mentre continuano ad aumentare le aggressioni da parte di gruppi fascisti nei confronti dei attivisti, volontari, rifugiati e membri di ONG.

CUB CHIEDE CHE VENGANO ISTITUITI URGENTEMENTE CORRIDOI UMANITARI PER TRARRE IN SALVO MIGLIAIA DI PROFUGHI E SIANO ANNULLATI IMMEDIATAMENTE GLI ACCORDI CRIMINALI IN BASE AI QUALI LA COMUNITÀ EUROPEA FINANZIA ERDOGAN PER TRATTENERE I PROFUGHI E IMPEDIRE LORO DI RAGGIUNGERE L’EUROPA.

Milano 3 marzo 2020


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