Processo Eternit - VERITA’ e GIUSTIZIA per le morti da AMIANTO - Pensavamo di vivere in uno stato dove la pena di morte fosse bandita ma … Non è così -  Chi ha esposto CONSAPELVOLMENTE i lavoratori e le lavoratrici è colpevole di OMICIDIO


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VERITA’ e GIUSTIZIA per le morti da AMIANTO - Pensavamo di vivere in uno stato dove la pena di morte fosse bandita ma … Non è così i condannati a morte da MESIOTELIOMA sono l’esempio che la pena di morte in nome del profitto esiste ancora;
molti operai e cittadini/e sono già stati/e uccisi/e a causa della loro esposizione all’amianto e, stante i lunghi tempi di latenza prima che il cancro - (in primis il mesotelioma e il carcinoma polmonare) - si manifesti clinicamente, purtroppo, altri/e subiranno la stessa tragica sorte:  l’amianto non perdona e non “invecchia”, anzi! più è vecchio e logoro e più uccide.
Chi per anni ha esposto CONSAPELVOLMENTE i lavoratori e le lavoratrici (e le popolazioni) alle fibre di amianto, senza neppure informarli dei rischi cui erano esposti e come prevenire gli stessi,  è colpevole di OMICIDIO.
Pertanto, chiediamo che i responsabili siano perseguiti penalmente per i reati commessi, e che questo sia da monito per chi ancor oggi antepone gli interessi ECONOMICI alla salute e alla vita delle persone.

Invitiamo i lavoratori, le lavoratrici, gli studenti e la cittadinanza, a partecipare alle udienze di questo importante e storico processo, a partire dalla MANIFESTAZIONE che si terrà a Torino il 10 DICEMBRE 2009 ore 9,00 Corso Vittorio Emanuele, 130, davanti al Tribunale in occasione dell’apertura del processo contro i vertici della multinazionale Eternit: una Fabbrica di MORTE, per far sentire la voce di chi non vuole più morire di lavoro.
Chiediamo GIUSTIZIA per le Vittime e i Loro Famigliari!

Torino  Dicembre 2009
A.L.L.C.A. (Associazione Lavoratrici e Lavoratori Chimici-Affini)
Confederazione Unitaria di Base
Corso Marconi 34, 10125 Torino Tel/fax 011.655897
www.cubpiemonte.org                         
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