I LAVORATORI IN CASSA, la BRIDGESTONE all’INCASSO. La ricchezza prodotta dai lavoratori è loro sottratta: con quei soldi si sono costruiti i castelli di carta finanziari che adesso stanno crollando, trascinandoci nella recessione.

 

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Si sfruttano apertamente i lavoratori con il ricatto occupazionale.
Ma anche di nascosto, come fa la Bridgestone, calcolando al ribasso il Trattamento di Fine Rapporto (TFR). Calcolano la liquidazione solo su paga base e e.d.r., invece che sulla paga totale, a danno dei dipendenti.

Allo sfruttamento quotidiano si aggiunge ora la crisi, che non dobbiamo pagare noi! Le istituzioni centrali e il governo regionale devono usare i soldi pubblici per sussidiare lavoratori e disoccupati in difficoltà economica, non per incentivare ancora i profitti delle imprese e salvare le banche.

Fino ad ora i padroni hanno fatto il pieno di profitti. La Bridgestone ha diramato la trimestrale relativa al periodo luglio-settembre 2008: il terzo trimestre si è concluso con utili in calo rispetto allo scorso anno. Ma pur essendo calati, gli utili sono enormi: 12,2 miliardi di yen (pari a circa 125 milioni di dollari), contro i 29,4 miliardi di yen dello scorso anno (in tre mesi). Ecco perché l’azienda può e deve integrare l’indennità di cassa integrazione (poco più di 700 euro al mese) fino ai normali livelli salariali, già miseri.
Un accordo per il pagamento del 100% del salario è stato raggiunto a Burgos, in Spagna, tra i sindacati e la Bridgestone spagnola (vedi sul retro il comunicato del sindacato spagnolo). Lo stesso devono chiedere i lavoratori italiani!
    
Ormai Cgil cisl uil sono diventati nulla più che corrotti strumenti in mano alle aziende per far digerire ai lavoratori, a loro sfavore, ogni genere di accordo. Mai come ora è necessario che i lavoratori, non più rappresentati nei loro interessi, reagiscano insieme.

Bisogna organizzarsi NEL sindacato di base
E INSIEME MOBILITARSI IN difesa dell’occupazione, del salario,
dei diritti e della dignità dei  lavoratori.

 
Modugno (Bari) 23 11 2008


Associazione Lavoratrici e Lavoratori chimici - Affini
Aderente alla Confederazione Unitaria di Base
www.cub.it - e mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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Dal sito www.usobridgestone.com

10 ottobre 2008

Ieri giorno 9, la sezione sindacale USO Bridgestone di Burgos,
ha informato l'azienda, previa consultazione con gli affiliati, della sua adesione al fascicolo di regolazione occupazione (corrispondente alla cassa integrazione italiana) che avrà luogo nei giorni già noti da precedenti notizie.

Oggi il Comitato ha ratificato la ERE (cassa integrazione)
richiesta dalla societàà lo scorso mese di settembre presso il Ministero del lavoro, dovuta a una diminuzione del volume delle vendite.
La richiesta, che inizialmente doveva essere per sedici giorni al massimo, è stato estesa a  giorni in più per l'impianto di Burgos; è stata inoltre presentata per altri tre impianti spagnolo e si appresta a svolgersi durante le date indicate qui sotto:
25-26-27-28-29-30-31  ottobre; 1-2 novembre;  4-5-6-7-8 e 20-21-22-23-24-25-26-27-28-29-30 dicembre
A queste date sarà aggiunto una settimana in più che non sarà ERE, ma si applica un calo nella produzione equivalente a 7 giorni più di normale produzione. Sono esclusi dal ERE lavoratori tra 54 e 58 anni (nati tra 1/1/1950 e 31/12/1954) e i lavoratori che non hanno il diritto alla ripresa dalla disoccupazione. Inoltre, l'azienda è impegnata a mantenere i contratti temporanei.
Per quanto riguarda la parte economica, la societàà pagherà il salario dei lavoratori fino al 100% con l'eccezione di supplementi  e straordinari di cui sarà pagata una percentuale, a seconda dell'importo teorico che ogni lavoratore ricevere in caso di normale attività, con il limite di 250 euro.

 

 

 

 

 
 
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