Bracco spa e Bracco Imaging licenziano! La CUB a fianco di chi vuole continuare la protesta per ottenere il posto di lavoro e contestare il licenziamento

 

Bracco spa e Bracco Imaging licenziano!
Il sindacato CUB a fianco di chi vuole continuare a protestare per ottenere il posto di lavoro e contestare il licenziamento anche sul piano legale (con il nostro ufficio legale a disposizione degli/le iscritti/e)

Lunedì 9 giugno alle ore 15 ultimo (?) incontro in Agenzia Regionale e poi potranno partire le lettere di licenziamento (appuntamento alle 14,30).
Mercoledì ì 11 giugno dalle 14 alle 16 in sede CUB v.le Lombardia 20 a Milano per decidere come continuare le iniziative di protesta e quelle legali.

I lavoratori non devono decidere mai prima sul che fare e vengono chiamati a cose fatte dai sindacati confederali Cgil, Cisl, Uil e Confail.
Ancora una volta è stata fatta una trattativa sopra la testa di lavoratori e lavoratrici. L’accordo sui licenziamenti, in continuità con quello sulla cassa integrazione straordinaria, garantisce l’integrazione salariale anche a chi mancano due anni di contributi e favorisce la fuoriuscita ma per chi resta senza lavoro è una somma di parole vuote (per ora!!).

Per chi ci sarà?? “opportuna mobilità interna … riallocazione anche passando da impiegato a operaio”??? “progetti mirati di formazione … entro metà giugno 2008”  “Outplacement”  “attenzione a .. categorie protette”
Quante ricollocazioni con queste intenzioni ci saranno e come vengono scelti quelli che verranno salvati?? O è solo fumo e niente arrosto??
Quanti posti di lavoro salvati corrispondono alle affermazioni “ogni altro strumento percorribile” e “Piano di Reimpiego” predisposto dalla Provincia di Milano.
La CUB denuncia poi come inammissibile riconoscimenti di  generalizzate “infungibilità” tra i lavoratori perché così si fa di tutta un erba un fascio senza voler ricordare che già tra lavoratori sospesi in Cigs e no vi erano casi di perfette fungibilità e che  la mobilità tra le funzioni e le aree era ed è una pratica diffusa.
L’accordo così com’è è sbagliato e contrario agli interessi dei lavoratori.
Si tratta di evitare di impugnare i licenziamenti (rinunciando temporaneamente all’incentivo) andare avanti con le cause legali e le proteste per ottenere la reintegrazione al posto di lavoro in Bracco o in altre aziende del settore. Non sarà una strada semplice ma il posto di lavoro vale più di qualche soldo. (nel frattempo chi subisce il licenziamento incasserà il suo TFR e nel giro di qualche mese la indennità di mobilità mensilmente dall’Inps anche se non è molto…?).

Lì, 06-06-2008

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