C.C.N.L. DEI CHIMICI:

LA FREGATURA DELL'ORARIO ANNUALE!

La prima considerazione
da fare è che le aziende per raggiungere queste 37'45 ore settimanali non ci mettono nemmeno un minuto perché vengono assorbite tutte le riduzioni di orario previste dall'art. 10 del vecchio contratto nazionale, non solo ma vengono anche assorbite e quindi spariscono, come godimento individuale, tutte le EX-FESTIVITA'.

Ma la cosa più pericolosa sta proprio nel concetto di ORARIO MEDIO SETTIMANALE.

Il Contratto prevede infatti che le aziende possono far lavorare i lavoratori alcune settimane a 48 ore e alcune settimane a 28 ore l'importante che nell'arco di 12 mesi sia rispettato l'orario medio di 37,45 senza che questo comporti variazioni nella retribuzione mensile sia che si lavori 48 ore o 28.

Questo vuol dire che quando si lavora 48 ore la settimana le 8 ore in più non vengono pagate con la paga del mese ma accantonate dalle aziende per essere restituite in altro periodo dell'anno quando si lavora 28 ore.

Il contratto prevede anche la Possibilità ferme restando le 37,45 di distribuire l'orario anziché su 5 giorni su 6 giorni lavorativi.

In ogni caso il lavoro durante il Sabato viene pagato con la maggiorazione del 10 %.

È CHIARO CHE IN QUESTO MODO IL SABATO DIVENTA LAVORO ORDINARIO E QUINDI OBBLIGATORIO.

Per le aziende
è un vantaggio notevole ,infatti nei periodi di aumento del carico di lavoro possono fare lavorare al sabato obbligatoriamente i lavoratori ( il lavoro straordinario è invece volontario ) pagandoli molto meno che con lo straordinario ( il 10% anziché le maggiorazioni contrattuali ).

Quando invece c'èè scarico di lavoro anziché ricorrere alla CASSA INTEGRAZIONE ORDINARIA si riduce l'attivit lavorativa utilizzando i riposi compensativi delle settimane in cui si è lavorato 48 ore, in questo modo è come se il lavoratore pagasse lui con i suoi soldi (accantonati dalle aziende) i periodi di contrazione produttiva al posto della cassa integrazione.

Lo straordinario invece decorrerebbe dopo l'orario medio settimanale delle 37,45 il 50% delle ore effettuate viene pagato in busta paga col mese di retribuzione di riferimento, però con una riduzione delle maggiorazioni contrattuali e il restante 50% da accantonarsi in un conto ore individuali, per effettuare dei riposi compensativi da utilizzarsi soprattutto per l'attivit formativa aziendale.

Certo nel contratto c'èè scritto che le aziende che intendono attuare simili orari flessibili devono preventivamente consultare le RSU aziendali, però fino a 20 giorni dalla comunicazione alla RSU la direzione non può attuare le decisioni dopo di ché applicher comunque i nuovi sistemi di orario.

TUTTO QUESTO NON COMPORTERA' IL BEN CHE MINIMO RISULTATO SUL PIANO OCCUPAZIONALE!!!!

PRIMO PERCHÈ LA RIDUZIONE DI ORARIO È INCONSISTENTE 37,45 SENZA UN SOLO MINUTO AGGIUNTIVO A CARICO DELLE AZIENDE.

SECONDO PERCHÈ CON QUESTA DISPONIBILITA' A RENDERE L'ORARIO FLESSIBILE COME MEDIA ANNUALE LE AZIEMDE POSSONO FAR FRONTE AD AUMENTI  DEI CARICHI DI LAVORO SENZA ASSUMERE UN SOLO LAVORATORE.

TUTTO SI RISOLVE NEL SOLO PEGGIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DEI LAVORATORI E IN AUMENTO DEI PROFITTI AZIENDALI.

   A.LL.CA-CUB 

 

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