Contratto: salario scarso, flessibilità abbondante, rapporti di lavoro sempre più precari, "privatizzazione della sanità".

La fulc continua a fare gli interessi delle imprese.

La Fulc (Cgil-Cisl-Uil dei chimici )
ha rinnovato il contratto nazionale del settore chimico, nel pieno rispetto delle regole di moderazione salariale previste dal sistema contrattuale della concertazione cioè, all’ interno  dei tassi di inflazione programmati dal governo per il biennio 2002 –2003.

Il risultato di questa politica ha prodotto un aumento lordo di 88 euro medio ( 170.300 lire ) per i chimici, tra l’ altro fortemente scaglionato, 28 euro a settembre 2002, 30 euro al giugno 2003.

Per i lavoratori del contratto gomma plastica, firmato il mese, scorso 70,24 euro medie ( 136.000 lire) 

Dal 1° di gennaio i lavoratori europei sono tutti pagati in euro ma le nostre retribuzioni sono di 1000 euro in meno rispetto a quelle dei lavoratori tedeschi e molto sotto al media europea. A.LL.CA-CUB ha proposto di rivendicare 258 euro ( 500.000 lire) come primo passo verso il salario europeo.


L’aumento contrattuale non solo è distante dalle retribuzioni degli altri lavoratori europei ma non tutela minimamente il potere di acquisto dei nostri salari, visto che l’ inflazione programmata dal governo è sempre inferiore a quella reale.

Con il contratto nazionale è stato, inoltre, istituito il fondo di assistenza sanitaria integrativo, pagato in parte dai lavoratori 155 euro all’ anno e in parte dai padroni 181 euro all’ anno , questo è un fatto molto grave che favorisce e sostiene apertamente la logica della privatizzazione della sanità sostenuta dal governo Berlusconi .

Sull’orario di lavoro si sfiora il ridicolo, otto ore annue di riduzione per i turnisti ed ad un atto dovuto per i giornalieri, infatti  dopo che è stato ripristinato il godimento della festività del 2 giugno, sono state aggiunte otto ore di ROL, diversamente sarebbe stato un regalo ingiustificato ai padroni.

A fronte di riduzioni così ridicole sono invece concesse forti flessibilità normative ,di aumento del precariato lavorativo (assunzioni a termine ecc.).

Forte moderazione salariale, logica delle privatizzazioni, riduzioni orario ridicole e forti aumenti di flessibilità  la CONFINDUSTRIA ha di che essere soddisfatta.

Questo rinnovo contrattuale dei chimici, dimostra ormai in modo evidente come CGIL-CISL-UIL, al di la delle dichiarazioni contro il governo BERLUSCONI e la CONFINDUSTRIA, in realtà non vogliono o non possono abbandonare la politica della concertazione.

Per dare prospettiva ad una contrattazione che risolva i problemi dei lavoratori attraverso iniziativa sindacale degna di questo nome, che spazzi via la logica dell’elemosina salariale, della flessibilità e della privatizzazione della sanità, delle pensioni è necessario sostenere il processo di costruzione del sindacato di base, togliendo rappresentanza e titolo ai sindacati concertativi e sostenere le proposte e le iniziative ALLCA-CUB (Il sindacato di base dei lavoratori chimici).
Milano 25 febbraio 2002 
A.LL.C.A.    ASSOCIAZIONE LAVORATORI E LAVORATRICI CHIMICI E AFFINI (CUB)
Milano V.le Lombardia 27 tel. 02 700631804  e mail cub.nazionale@ tiscali.it  www.cub.it

 

 prendi il testo

FaceBook