chiusura del sito di Lomazzo e licenziamenti.


Ieri 11 febbraio 2021 la direzione aziendale ci ha comunicato l’intenzione di chiudere entro giugno il sito storico di Lomazzo, in funzione delle previsioni di “proteggere” la competitività nel lungo periodo.
La fabbrica di Lomazzo ha più di 80 anni di vita, tra dipendenti e indotto si parla di circa 150 persone che perderanno il lavoro non perché in perdita o poco competitiva, ma per la previsione di una maggiore possibilità di ulteriori margini di guadagno, anche se attualmente produrre a Lomazzo è più economico e performante rispetto lo stabilimento di Ferrentino, dove la direzione vuole concentrare la produzione Italiana.


Riteniamo una scelta sbagliata, previsioni che non tengono per nulla in considerazione che se la Henkel è diventata quello che è, non è per le capacità preveggenti della multinazionale, ma è per l’impegno, le capacità, e la professionalità proprio di quei lavoratori che adesso, come un “oggetto” inutile, vengono eliminati dal circuito lavorativo.
Non esiste, come dicono una oggettività, nella scelta ma un chiaro segnale che “gli affari”, anche futuri, valgono di più del concetto stesso del lavoro (art 1 costituzione)
In piena pandemia la multinazionale Henkel decide di licenziare in previsione di future competitività, e i lavoratori che per decenni hanno tenuto in alto il marchio lavorando sodo, vengono scaricati.
Così non va bene.
Respingiamo i licenziamenti, respingiamo la chiusura del sito (in forte attivo) riteniamo che chiudere Henkel sia un colpo forte per tutti, sia chi sarà coinvolto direttamente, che per l’intero tessuto sociale poiché il colpo lo riceveranno in tanti, in Lomazzo e dintorni dal bar al panettiere, alle ferrovie, al negozietto etc.
Abbiamo bisogno di far sentire forte il nostro dissenso invitiamo la popolazione e chiunque possa, a sostenere i lavoratori nella lotta per mantenere il sito produttivo.

Milano 12 febbraio 2021


A.L.L.C.A. (Associazione Lavoratrici e Lavoratori Chimici Affini)
Confederazione Unitaria di Base
20131 Milano - V.le Lombardia, 20 - Tel. 02/70631804 - Fax 02/70602409 - www.cub.it

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