La categoria dei Chimici e Affini fa sua la posizione assunta dalla Confederazione Unitaria di Base sull’emergenza Pandemia da covid19.


Il governo è intervenuto annunciando di volta in volta ulteriori strette per evitare il diffondersi del coronavirus, fino a bloccare tutti i cittadini al proprio domicilio, tranne che per i lavoratori e le lavoratrici, esposti invece al rischio di contagio sui posti di lavoro e al pericolo di diventare vettori del contagio. E la cosa più grave è che sotto la pressione della Confindustria, non si distinguono le attività produttive non essenziali da quelle strettamente essenziali, per evitare di alimentare la catena dei contagi, che diversamente devono essere temporaneamente bloccate.

Non si tratta di rischi ipotetici poiché ci giungono quotidianamente dai luoghi di lavoro segnalazioni circa la mancanza delle più elementari norme di sicurezza, ma una superficiale sottovalutazione dei rischi e il sostanziale disprezzo per la salute delle lavoratrici e dei lavoratori. Ovviamente questa situazione è tanto più grave quanto più sono precarie e soggette a ricatto le condizioni dei lavoratori e delle lavoratrici.
Le organizzazioni padronali sembrano preoccuparsi solo che le produzioni vadano avanti senza intoppi.
In questo momento difficile ci vuole chiarezza e determinazione per garantire la salute di tutti, anche di lavoratrici e lavoratori e sostenere i redditi da lavoro.
Perciò si chiede al governo a alle controparti datoriali:
• il blocco immediato e fino al termine dell’emergenza di tutte le attività produttive non immediatamente legate alla lotta alla pandemia e al sostegno e alla cura della popolazione;
• la continuità di reddito sia per i dipendenti diretti che per quei lavoratori e lavoratrici autonome o in regime di collaborazione o addetti ad attività esternalizzate;
• garanzie di mantenimento occupazionale e l’annullamento di licenziamenti o riduzioni di personale già attuati dall’inizio della crisi e l’adozione di misure per garantire lavoratori e lavoratrici precari;
• l’uso di ammortizzatori sociali (ordinari e in deroga) e sostituzione totale del salario;
• la garanzia delle condizioni di tutela individuali (guanti, mascherine, tute, disinfettante, schermature ecc..) e collettiva su tutti i luoghi di lavoro tenuti aperti;
• l’attivazione di controlli stringenti a garanzia della sicurezza e della salute sui posti di lavoro.

L’ALLCA-CUB invita i propri iscritti, simpatizzanti, lavoratori e lavoratrici del settore a mettersi in contatto con tutte le sedi ALLCA-CUB o le sedi CUB sparse sul territorio nazionale per la gestione di un pacchetto di ore di sciopero nelle aziende con produzioni non essenziali, fino al 25 marzo, attivabili anche a livello di singola azienda.

Milano, 14 marzo 2020

A.L.L.C.A. (Associazione Lavoratrici e Lavoratori Chimici-Affini)
Confederazione Unitaria di Base
20131 Milano - V.le Lombardia, 20
- Tel. 02/70631804
- Fax 02/70602409
- www.cub.it
- Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

      Comunicato-ALLCA-copertura-SCIOPERO.pdf

 

FaceBook