Bisogna invertire la rotta e pretendere contratti con aumenti salariali certi!
Un’ alternativa è possibile.
Vediamo in sintesi i punti salienti.


1) PARTE ECONOMICA. Come nel rinnovo precedente si conferma che gli aumenti non saranno certi, ma sottoposti a valutazioni dall’andamento dell’inflazione, secondo l’indice IPCA (indice previsionale), in pratica una sorta di scala mobile al contrario. Significa che l’aumento di 97 euro della D1, in 4 trance su 42 mesi, potrà essere decurtato come è già avvenuto lo scorso triennio.
Infatti, il precedente rinnovo doveva portare a consuntivo in forma fissa 1.065 euro in busta paga, in realtà ne ha consolidati circa 735 euro. Altra cosa grave dell’accordo firmato da Filtcem-cgil Femca-cisl Uiltec-uil è la possibilità di intervenire sul minimo contrattuale che si chiamerà TEM (Trattamento Economico Minimo) e non sarà più un elemento certo della busta paga, ma in certe circostanze potrà abbassarsi con conseguenze negative sulla paga oraria.
Si incrementano i contributi economici di Fonchim e Faschim; soldi spostati dalla contrattazione collettiva, utili a demolire le basi della previdenza e della sanità pubblica a favore di quella privata. Inoltre, viene introdotto un nuovo fondo denominato TRIS con l’intento di svecchiare il personale, una sorta di prepensionamento (già previsto dalla la legge Fornero, fino a 7 anni, finanziata a totale carico dalle imprese); con la differenza che il fondo TRIS prevede la suddivisione della copertura economica: per le aziende solo una parte dei soldi, un'altra lo Stato e un’altra parte a carico dei lavoratori.
2) ORARIO DI LAVORO. Si amplia la possibilità di derogare le normative nazionali e europee sul tempo minimo di 11 ore di riposo tra un turno e l’altro, già previsto nel Ccnl del 2009, per altre ipotesi eccezionali definite dalla contrattazione aziendale.
In Europa la direzione presa è quella di ridurre l’orario di lavoro e da noi di fatto si incentivano gli straordinari e i cambi di turnazione selvaggi per esigenze aziendali. Si potranno infine vendere le ferie ad altri colleghi creando un vero e proprio mercato aziendale.
3) PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI. Si elimina il tempo di preavviso da parte aziendale in caso di licenziamento del lavoratore. Questo si aggiunge alle pene aggravate per provvedimenti disciplinari già presenti nello scorso contratto.
4) MERCATO DEL LAVORO. E’ previsto che per i giovani nuovi assunti con contratto a tempo indeterminato (in realtà di fatto non esiste più), tramite accordo aziendale, per i primi 36 mesi si possa decurtare lo stipendio fino ad un massimo del 20%. Così quando verranno lasciati a casa l’indennizzo dovuto se lo saranno pagato loro con la parte di stipendio che è stata decurtata. Potranno subire anche decurtazioni non temporanee, cioè definitive in ambito di conto ore e indennità di trasferta.
5) WELFARE AZIENDALE. Si introducono forme di contribuzione aziendali su premi di partecipazione, tramite trattativa aziendale, che incrementano i fondi nazionali (Fonchim, Faschim, TRIS). Si da la possibilità molto improbabile, tramite trattativa aziendale, di diminuire il numero dei turni notturni, di fruire di orari part time o riduzioni orario; tutte condizioni irrealizzabile nelle aziende poiché le Rsu sono controllate a vista e marcate strette dai confederali e dalle aziende in conseguenza dei vincoli dell’accordo del gennaio 2014 e dalle pastoie del contratto nazionale di lavoro..
DULCIS IN FUNDO: per contribuire alle spese del “meraviglioso” rinnovo contrattuale, chiederanno ad ogni lavoratore di sborsare una sorta di tangente di 20/30 euro una tantum.
Bisogna invertire la rotta e pretendere contratti con aumenti salariali certi! Un’ alternativa è possibile. Dipende da ogni lavoratore, decidendo di unirsi con ALLCA CUB, per la costruzione di piattaforme rivendicative e accordi decisi alla base nell’interesse dei lavoratori e non dai vertici delle burocrazie sindacali, come avviene nei sindacati di Cgil, Cisl e Uil.
Le principali rivendicazioni di ALLCA CUB per i lavoratori dei chimici:
- Aumento delle retribuzioni di 500 euro lorde mensili, uguale per tutti.
- Riduzione generalizzata dell’orario di lavoro a 32 ore settimanali a parità di salario
- Stabilizzazione dei precari e assunzioni con contratto a tempo indeterminato e ripristino art 18.
- Rappresentanza sindacale con elezioni libere, democratiche aperte a tutte le liste

Milano, 24 Settembre 2018
A.L.L.C.A. (Associazione Lavoratrici e Lavoratori Chimici-Affini)
Confederazione Unitaria di Base
20131 Milano - V.le Lombardia, 20
- Tel. 02/70631804 - Fax 02/70602409
- www.cub.it - This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.


   ALLCA-CUB-rinnovo-CCNL-RINNOVO-Industria-Chimica.pdf

 

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