L’idea di riorganizzazione alle macchine formatura dell’azienda è chiara: riduzione pause, riduzione personale, aumento dei “profitti aziendali” a scapito di chi i Profitti li produce con fatica, sudore, in condizioni di lavoro ESTREME.

Stando alle indiscrezioni circolate l'ipotesi di accordo relativa alla riorganizzazione di reparto è uno smantellamento delle regole fino ad ora adottate. Riduzione dell'organico sia al contenitore che al casalingo, nuova regolamentazione delle pause, riduzione dei riposi, per i neoassunti una formazione fatta con scarsa professionalità e nessuna concessione pausa extra nemmeno nel periodo estivo.

Andiamo con ordine: l'organico viene ridotto sia alla linea 21 (2 macchinisti) che nel bacino nel suo complesso, viene infatti concessa una ulteriore flessibilità alle altre linee che viene parzialmente mitigata dalla reintroduzione del meccanico. Al casalingo viene tolta una persona anche in presenza di due linee a calice.

Neoassunti: vengono tolti 4 giorni di riduzione orario utilizzati per coprire le fermate. La formazione viene presa si in considerazione, ma nei fatti non serve a nulla con il 25% di bivalenti (addetti a due mansioni differenti) e senza contare i somministrati e contratti a termine ,potrebbero raggiungere il 50%, tenendo presente che come è stata fatta in passato, è una presa in giro .

Il periodo peggiore quello estivo viene considerato non gravoso e viene mantenuto l'organico sopra indicato. Le pause sono due da 30 minuti oltre l'ora per il pasto.
Non serve un genio per capire che all'azienda è stato concesso tutto quello che ha chiesto anche la riduzione di organico per lucro economico. Nelle assemblea era stato chiesto mandato per trattare, ma qui si assiste ad uno smantellamento vero e proprio.
Non è una riorganizzazione aziendale ma semplicemente la resa incondizionata, con l'avvallo dei sindacati, anziché valorizzare la qualità la tutela della salute e le competenze di un reparto importante come questo. Come ALLCA-CUB siamo fermamente contrari questa ipotesi contrattuale e faremo di tutto per contrastarla. Invitiamo i macchinisti a considerare con attenzione i contenuti dell'ipotesi e a discuterne.

Siamo certi che il buon senso anche in presenza delle solite minacce di delocalizzazione, anche in paesi extra UE, prevalga e che prevalga un no plebiscitario a questa ipotesi peggiorativa e priva di senso. Se si vuole parlare di riorganizzazione in termini concreti e seri innanzitutto si devono mettere da parte le minacce fin qui pronunciate dall'azienda e sedersi al tavolo di trattativa con le oo. ss. ascoltando le idee e le osservazioni di chi tutti i giorni con il proprio impegno ha permesso alla Bormioli Luigi di diventare un grande gruppo industriale a livello mondiale e servire i propri prodotti alle marche di profumeria più conosciute e apprezzate al mondo.

La tanto sbandierata scarsa competitività pronunciata a più riprese dall.A.D., nonostante gli ottimi risultati positivi di bilancio degli ultimi dieci anni, ha permesso di acquisire lo stabilimento di Abbiategrasso (MI) ed altri tre ( ex Bormioli Rocco casalingo tra cui Fidenza) per un costo di centinaia di milioni di euro. E' il momento di dire basta non possiamo concedere altro.

LA ALLCA-CUB invita i lavoratori a non cedere, e prendere contatto con la
CUB per contrastare adeguatamente queste intenzioni NEFASTE.
 
Parma, 10 agosto 2018

Associazione Lavoratrici e Lavoratori Chimici-Affini
Confederazione Unitaria di Base
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